lunedì 8 febbraio 2010

Serata allegro andante


Appena tornato da una serata in ludoteca. Se parlassi, al posto di scrivere, il mio alito avrebbe un marcato odore di salatini e gassosa, visto che ne ho mangiati e bevuta in quantità sproporzionate al mio peso corporeo.

Purtroppo, non posso allegarvi una scorreggia al salatino.

Comunque, torno a casa. Mi sono sentito molto stupido oggi, ma mi rifaccio su di un forum, leggendo che uno, disperato perché il suo micelio non ha prodotto funghi, si è magiato tutta la tortina per disperazione.
Se ciò non bastasse, dice di averlo fatto per controllare se era contaminata.

Non so se ci rendiamo conto.

In confronto a lui, mi sento tuttora un genio.
Nonostante...

nonostante mi senta debole, tendenzialmente. Non riesco a fare grandi passi nel progettare la mia vita, o in direzioni di autosensibilità, per colpa di una situazione totalmente incerta, che può volgere bene, male, in qualunque direzione.
È come avere un letto scomodo per dormire, mi sento scomodo con le mie emozioni, sono forti, confuse, mi impediscono di muovermi con calma.

Dovrei solo stare fermo, guardare il cielo, aspettare.
Godermi l'energia che mi scorre dentro, anche se non riesco ad esprimerla.

Io credo che, nello stato attuale delle cose, anche se non posso propriamente parlarne, l'amore per una ragazza sia una Via più difficile di mantra, psichedelici, eremitaggio...

Se continua così, ci rimango secco.

Il 15 si avvicina.
E io mi sono tolto una scarpa, sento una certa puzza di piede salire, come salmoni che attraversano il torrente.
Non gli darò soddisfazione: in fondo il gusto è una questione psicologica.
Se mi convinco che la puzza di scarpe mi piace, non sarò costretto ad abbassarmi e spostarla.

ci lavoro un attimo su.

...


mi ci sono abituato, non lo sento praticamente più.
E quindi, niente.

La mia vita è rimandata tutta a inizio Marzo. Prima di allora, dubito di poter avere significativi sviluppi, sotto qualunque profilo la si voglia mettere.

Ora la cosa migliore è non essere attivi, trattenersi, per poi esplodere a momento propizio.

E l'inattività, come una vecchia ex ragazza che mi chiede un po' di sesso in onore dei bei tempi, mi suona familiare, tentatrice, eccitante.


sbav.
luv.


Arimane

martedì 2 febbraio 2010

Eh, vabbè

Ho appen amangiato una crepes. Da stamattina, sveglia alle 9:30, avevo mangiato solo un panino.
E bevuto un té al Kratom.
Non male devo dire, molto interessante. Se l'ansia di questi giorni persiste, potrei raddoppiare il dosaggio e vedere come va.
Spero non sia pesante il body load, anche se prendendolo la mattina appena svegli, totalmente a stomaco vuoto, difficile che mi si scombussoli poi tanto. E sono stato non male oggi.
Anche grazie al sole che oh, mi rigenera sempre.

Ora però è calata la sera, e sulle orme del kratom (e soprattutto del setting sbagliato che ho scelto) è cresciuto un certo mal di testa. Lieve però, niente di terribile.
Sembra che tutto voglia entrare nel mio cervello.
Guardo la bottiglia e fa "toc toc", poi guardo il bicchiere e fa "toc toc", toc toc qui e toc toc lì, il cervello fa bum.
Eh.

In questi giorni sto tentando di tornare a sensibilizzarmi, come ho scritto prima.
Purtroppo, ho perso parte della mia stabilità emotiva, e la cosa distrae tutto il mio essere.
Oltre a ciò, mi dimeno come un animale in gabbia. Non sono nè solo nè faccio vita sociale, un periodo in cui le giornate passano, e non riesco a godermi nemmeno l'inattività, nell'urgenza del dover fare tante cose (che poi in parte nemmeno faccio).

Comunque, vi presento un mio nuovo acquisto, che forse farò in questi giorni.
Lui è Bukket.
Sarà mio amico.

E gli vorremo tutti bene, perché sarà amico anche vostro.

Salutate Bukket.

Ciao Bukket.






Comunque sia, domani almeno si torna a giocare. Spero.
Periodaccio incasinato del cavolo.

Potrei mettermi a studiare, magari. Di solito sono cose che la gente fa per credere che la propria vita abbia un senso.
Dopo magari mi ci metto, se non è troppo noioso.

venerdì 29 gennaio 2010

Shoes Manipulation

Un video fatto con Sa e Pich, con fabiogatto alle riprese.

Devo dire che è stato divertente come momento. Pich è un cazzo di genio =D

Shoes Manipulation from Ari Mane on Vimeo.

giovedì 28 gennaio 2010

The Force


Forse stasera qualcosina da dire ce l'ho davvero.
Guardo i fogli di studi da fare sulla scrivania, accanto a me, e li ignoro. Guardo in alto, e trovo Sartre, in basso, e vedo Deleuze, Nietzsche a fissarmi.

Mi chiedono perché non li amo più.

Mi guardo dentro, e faccio una piccola summa, da 8 mesi a questa parte. Da quando ho avuto paura di impazzire, e ho visto il Tutto, ecc. ecc.
E devo dire: sono davvero bravo.

Volevo dimenticarmi come si esplora, volevo perdere quella sensibilità che mi permetteva di vibrare ad ogni respiro della mia coscienza, e l'ho persa. Forse momentaneamente, ma di certo per bene.

I dolori che mi toccano, e lo ammetto, dolori sentimentali, dolori per cosa fare della mia vita, sono superficiali.
Ma a chi gliene è mai fregato un cazzo di come guadagnarsi da vivere, e di come fare a vivere i prossimi anni! Mannaggia a me che li prendo sul serio!

Certo, ci sono soddisfazioni. Ho migliorato il livello sociale, sono più allegro.
Ma i sorrisi, e le risate, che facevo quando la mia coscienza era ipertrofica, erano brillanti, solari, puliti, meravigliosi. Ora sono sporchi, volgari.

MA

Credo il tutto sia reversibile. Mi serviva più stabilità, questo è certo, altrimenti sarei impazzito dopo poco.
Per mesi ho avuto la sensazione che avrei potuto riprendere l' Esplorazione lì dove l'avevo lasciata, che non sarebbe scappata, che l'illuminazione era ad un passo da me, tanto valeva procrastinare quel passo.
E invece no. Ma non perché non ho voluto, perché non ero abbastanza forte, stabile.
Avrei potuto fare Il Passo, e poi sentire le mie frustrazioni, debolezze, mancanze, saltarmi addosso come avvoltoi sul corpo ormai privo di difese, visto che l'anima è salita.

Per certi aspetti mi fa piacere essere a questo punto. Ho trovato tanta di quella bellezza, che un poco sto disimparando ad apprezzare, ma che c'è, e mi riempie di gioia.
Direi che è ora di ricominciare. Non ad Esplorare, per quello non sono pronto.
È ora di riprendere la mia sensibilità, di tornare ad apprezzare il piccolo e infinito, di coltivare questo mio giardino lasciato alle erbacce.

Così, al ritorno, potrò godere di tutto con ancora più piacere.

Eventualmente, posso scrivere qui i miei tentativi. Credo che da ora a 5 giorni mi ci darò un po', cercherò qualche mezzo. E farò sapere.

Ho bisogno di una pulizia generale... forse potrei chiedere aiuto a qualche amichetto indolico.

L'unica cosa di cui ho timore è di perdere una persona.
Banale, ma in fondo anche la domanda "quale è il senso di tutto?" è banale.
Il punto, più che la banalità, è la qualità con cui ogni questione viene posta.

E, almeno nel contesto della mia vita, questa cosa brilla di una qualità tutta sua.

E poi, è un esperimento ancora più interessante, se mischio due interessi dandogli uguale priorità.

Terrò informati. Può servire a qualcuno che incappasse nella mia stessa situazione... e non credo siano pochi.



Yay.

Arimane

martedì 26 gennaio 2010

la Verità

Scrivo tanti interventi. La maggior parte finiscono nelle bozze.
L'ultimo scritto era effettivamente poco dignitoso, è stato meglio toglierlo.

La verità, cari lettori, è che ora come ora non ho proprio un cazzo da dire =D

giovedì 7 gennaio 2010

Nuovo Post

Dormo. 16 ore, quest'oggi.
E vale la pena, oh, se vale. Quando si dorme tanto la maggior parte è dormiveglia.
La psiche si fa meno solida, come un blob tentacolare si espande al mondo, comprende meglio, ha veloci illuminazioni, tanto si fa sottile che passa sotto la porta della normale percezione, e tanto si fa espansa che si getta da pensieri altissimi atterrando con paracadutesca grazia.

Ci passerei la vita in dormiveglia.
Stamattina mentre ero in dormiveglia stavo pensando alla dormiveglia.
Tautologico magari, ma bello. Ero lì che mi liquefacevo ascoltando i pensieri che scorrevano in un mare di melatonina, che vedevo le geometriche e curvilinee strutture di antispin-spin-spin-antispin che vagavano per tutte e 3 le dimensioni, quando mi è tornata in mente la quarta.

Era davvero tanto che non la sentivo.
Mi mancava. Un peccato non poter crearci strutture che gli altri possano vedere.

Anche se sarebbe un avanguardia di manipolazione grafica molto interessante.

Un po' teso.


A.

mercoledì 23 dicembre 2009

Solstice


Pausa.
Da cosa?

La risposta potrebbe essere poetica. Potrebbe essere una pausa dal mio essere animale sociale (se, magari), una pausa dal *sviolonate* dal tanto patir per questo core lacrimante *sviolinate*, ma, a dirla tutta, è solo una pausa da The Big Bang Theory, il telefilm.
Devo dire che dalla puntata 4 in poi è figo.

Mediavideo mi ha dato 54 minuti di break. Chissà quanti interventi sui blog sono stati scritti a causa di questo break.

Comunque, oggi avevo proprio voglia di scrivere. Innanzitutto, sarebbe carino dire come sta andando con l' oro ionico colloidale.
Devo dire: sento qualcosa. E non è placebo (ah, ancora il placebo in mezzo!)

Da quando l'ho iniziato a prendere, è come se mi avesse investito, con molta dolcezza, una certa energia. I momenti di veglia sono davvero svegli, non metà svegli metà addormentati come prima(per quanto tenda a dormire comunque sulle 12 ore al giorno).
Mi sento più sensuale, più attivo, più... maschio, per certi aspetti.

In parte è come se riuscisse a compensare il mio dolore per il poco sole in questi periodi. Quel vuoto flaccido che mi sentivo dentro, come un pezzo di fango umido senza il sole a seccarlo, pare che si sia un po' rinforzato, e mi riempia, mi irraggi.

Poi oh, l'altroieri era il solstizio.
IL SOLSTIZIO, diamine, ma ci rendiamo conto?

Le giornate ricominceranno ad allungarsi, il sole tornerà a battere, e... oh, che gioia!

Comunque, ora sto aumentando il dosaggio. 30 gocce, una o due volte al giorno, dipende quando mi ricordo.
Sempre lontano, prima o molto dopo, i pasti. Lo trattengo un po' in bocca. Sento un qualcosa di metallico sulla lingua, e poi butto giù.
Non ho idea di come faccia, ma qualcosa in me l'ha cambiata, potenziata.
Yay.
Sul piano dei sogni, ho avuto più sogni lucidi in questo periodo, e soprattutto nei pisolini di pomeriggio è tutto molto vivido. Prenderò un po' di stramonio per vedere come va.

Poi, mi sono morte le piante piantate. Evvabbé, erano solo germogli, anche se mi è dispiaciuto molto vederli abbassare e morire. Credo sia a causa del poco sole (oltre a quello del periodo, anche quello di camera mia).
Ma ne ordinerò altri... finché le dature stan bene, io sto bene.

Qualcuno mi manca.
Mi andrò a rifugiare nella Fondazione. Che questo Asimov mi sta mandando in sollucchero.


da grande voglio essere Hari Seldon *_*

lunedì 7 dicembre 2009

Bisanzio


Glielo dovrei alla sera, e allo spettacolo che mi ha donato il tramonto, un po' di silenzio. Dovrebbe essere il pagamento per ogni cosa davvero bella, il silenzio contemplativo.

Ma mi sono ripromesso stamani di scrivere due righe su qualche esperienza di questi giorni, due per l'esattezza.

Quale prima?

Il sogno.
In realtà sono due.

Nel primo, c' è stata una paralisi notturna.
Ero seduto sul divano di casa mia, con G. Chiaccheravamo, mentre la luce di fine giornata entrava dalla finestra.
Ed ecco che arriva. Di solito le paralisi notturne mi fanno rendere conto di star sognando, ma mi incapacitano a fare alcunché. Questa volta era diverso.
La chiamerò paralisi notturna a maggioranza onirica, visto che la maggior parte delle sensazioni era dominio despotico del sogno. In genere quando accade sogno di drogarmi.
Infatti ero lì, non mi ero preso niente di bello, ero immobile e non potevo fare nulla. Non mi ha preso alcuna paura, sapevo cosa stava succedendo, però è stato tutto molto... fastidioso.

In un altro, ero nel mio bagno, e mi ero preso deLla Spezia. Non fumata, era tipo un estratto, che mi bevevo col contagocce.
Ed era alive and kickin', oh, se kickava. Mi è salita con la violenza di una cannonata, e come quando mi spezio o mi beta-venomizzo, per i primi minuti non ho capito niente, avevo solo timore di battere la testa contro il bidet.
Dopo i primi minuti, ti ricordi che hai preso qualcosa, e magicamente quanto ti riesci a cheidere "ma come sto?", allora la bomba iniziale è passata.
Magari se me lo chiedessi prima, passerebbe prima.

Ma no, l'importante non è la domanda, ma la qualità della domanda. E prima potrei pure chiedermelo, ma non sarebbe la stessa cosa... fondamentalmente, non capirei nemmeno io cosa ho detto =D
Illuminazione, volendo, a tratti. Ma non era psichedelico, solo alterato.

Niente dell' Universo mi si è mostrato, per fortuna!
Esplorare anche mentre dormo, no.

Sono stato comunque piuttosto felice di questi sogni, ormai la mia mente è elastica, comincia ad includerli anche nell' onirico, come cose personali... non farò l' errore di reprimerli, come feci tempo fa.

Altra cosa. E questa non è un sogno.

Ero a casa di V., a cui non dedico un intervento per non rendere questo blog proprio un "caro diario", e dopo una giornata stancante ho accarezzato la cattleya che le avevo proposto come coinquilina.
(la cattleya è una orchidacea, bellissima).
(come ogni pianta, ma in un modo molto umanamente sensuale)

L' ha chiamata Sofia.
La mia misosofia l' ho messa da parte, nel giudicare questa scelta.

Dicevo, le ho messo un dito sulla foglia, un cielo mitocondrico trapassato da fulmini verdi, nervature quasi invisibili, ricche di vacuoli, cloroplasti, e centri di reazioni. Dei condomini, delle fucine, dei laboratori.

Ero stanco, ero sessualmente eccitato, ero un poco frustrato.
Raramente riesco a sentire sensazioni della pianta, di solito carezzandola le mie emozioni ci saltano sopra, prendono un bello slancio e mi si buttano addosso più forti di prima.

Ma la sensazione venuta fuori è stata estranea, violenta, comunicativa.
Mi ha abbracciato come un caldo fiume materno, in conflitto col mio stato d' animo. Era una sensazione di pace, di semplicità, di quella semplicità difficile, che ti chiede per raggiungerla di rinunciare anche al tuo nome, di addormentare conoscenze e voglie.

In un istante, mi sono accasciato al suolo, inginocchiandomi. Ho provato a chiedere cosa fare.
Mi ha mostrato, con la dolcezza di una madre saggia, che tutto quello che vedevo non cambiava solo per la mia incapacità di concepire oltre. E Oltre.

Mi ha dato una spinta, mi ha chiesto di concepire altro, Altro e Altrove, e io l'ho fatto. La mia mente si è persa in un attimo di rimiscugliamento della Realtà. Sono stato infinito, onnipotente, ho preso tutte le responsabilità se il mondo era come lo vedevo, e soprattutto stremato. Ho aperto gli occhi, mentre V. mi allungava un foglietto.

Sembrava una visione. Ho preso il foglietto come se vi fosse racchiuso -IL- in una sola parola. L'ho piegato con fare religioso, e me ne sono andato poco dopo, ancora stranito.

Una rivelazione sana, avevo una guida, quella piccola piantina che peserà sì e no 1\100 rispetto a me... e una persona vicino, per quanto me la sia dimenticata per tutto il tempo che son stato lì.

Di solito ho paura dell' effetto placebo... l' idea di controllare così tanto la mia psiche, il potere immenso che ho su di me, è di dubbio piacere.


Ma stasera, mentre sento la sensazione di Affetto per miei simili risgorgare nella mia vita, mentre riascolto (quel cazzone di) Guccini, per la prima volta dopo 2 anni senza sentire tanta tanta nostalgia, e mentre guardo i semini di atropa, aconito e mandragora crescere, piccinissimi, sento solo sciogliermi come una nuvoletta di latte nel caffè... aww.

mercoledì 2 dicembre 2009

Non riesco ad inserire un immagine

La porta è socchiusa.
La chiudo, per evitare che di sopra si sentano i Rush a pompare con Cygnus X-1.
Sapete, sono le 6 e un quarto del mattino.
Mi sono svegliato 2 ore fa, sono andato a dormire alle 8 di sera.
Me l' han sempre detto, di andare a dormire presto, ed ecco fatto.

Mi sento rigenerato, pulito, pieno di serotonina, di piacevolezza. Ho anche appena scoperto un nuovo neurotrasmettitore, sempre pineale, la pinealina.
Aspettatevi esperimenti endogeni presto, figliuoli. E un articolo dedicatovi.
Più interessante anche del tema di "ci vuole lo spazio dopo l'apostrofo?"

No, non ci vuole, anche se il tema è piuttosto combattuto. Ma insomma, parliamo di cose sottili.
Cose sottili quanto la differenza tra un apostrofo è un primo.
Cioè, tra un ’ e un '
l’apostrofo
l'apostrofo


Chiara la differenza?
Sono cose sottili, dicevo, e di cose sottili si fa il mondo.

Quindi, stasera parleremo di qualcosa di non-sottile, visto che non ci va di fare il mondo.

In questi giorni ho preso accordo con una persona spagnola per uno scambio letterario-poetico tra autori italiani e spagnoli. La cosa mi interessa, in virtù della mia vecchia passione per la poesia, ma il fatto davvero interessante è che mi sono ritrovato a rileggere molti autori.
Mi sono ritrovato a leggere Leopardi, D' Annunzio, ma anche Novatore, Foscolo, Fritz, e mi ha preso una certa... strana sensazione.
*Prontamente stroncata dal fatto che blogger non mi vada a capo in automatico, e il porco dio e la porca madonna*
Strana sensazione, dicevo. Queste poesie mi ricordano di tempo fa, di quando facevo l' esame di maturità, di quando di queste cose vivevo.
Di quando ero ancora forte nella mia solitudine, di quando camminavo solo per il bosco, e guardavo per tutta la notte le stelle muoversi nel cielo, tramontando una dopo l'altra fino al calar del sipario dell' alba.
Mi ha ricordato un mio vecchio intervento, Passa l' unda cumé una früsta , mi ha ricordato di vecchie passeggiate.

Non è da poco, quello che ho dato per una vita sociale minimamente più intensa, e che pure non mi sta, per molti aspetti, che indebolendo.
Mi rapporto ad altre scale di valori, in cui pare che le mie Esplorazioni, la mia sensazione del bello, così delicatamente incomunicabile, la mia sensibilità faticosamente conquistata non contino nulla.
E io tendo a dargli meno importanza di conseguenza.

Ma no.

Vedo l' aurora, il cielo è stato lavato e reso limpido dall' inverno, che oggi si è fatto sentire come per la prima volta, i colori che iniziano a uscire da est hanno del meraviglioso, e come tempo fa facevo, ora mi vesto e vado nel bosco, a guardar l' alba.

Vi saluto lettori,
pur se siete nessuno.


Arimane


Post.

Sono andato a vedere l' alba. Il sole era coperto dalle nuvole, ma erano bellissime anche loro.
Tutti gli alberi erano lì, ad attendere la luce, come cinefili in un cinema mentre passa la pubblicità, scalpitando tranquillamente, sicuri che prima o poi arriverà il loro film.

Ho capito che era bello essere soli, che era bello sentirsi, capirsi, e accoccolarsi in sè prendendo il calore dal proprio battito di cuore, ma ci sono parti e parti, e anche se il tentativo di tenersi strette quelle bellezze va fatto, il prezzo da pagare non può essere cristallizzarmi in quel modus vivendi.

Ho solo 20 anni, che diamine. Dovrei cambiare stile con la disinvoltura di un piccione che caga in testa alla gente (dovevo metterla da qualche parte, questa frase).

Ora vado, sono quasi le 8.
Chissà che farò, fino alla tarda mattinata.
E chissà che farò di tutto il resto del giorno.
E chissà che farò del resto della mia vita.

Affetto.

Arimane.

domenica 22 novembre 2009

Marsala - tutte le canzoni

Visto che in giro non si trova più, ho pensato di uppare in una zip tutte le canzoni di Marsala che ho (e dovrebbero essere anche tutte quelle uscite sinora).
Sono:

Ai rock 'n' lol
Lei o il Raid
Hunterlove
Come mai (crashiamo sempre)
Crashridge
Distributore
Druidarn 3
I bimbiminchia fanno oh
Incantevole Ally
Ninfa e File
Prete importante
Tbc
Viva wotlk
Niubbo ad Ironforge


Basta premere di lato il "Click here to download"

Per ringraziamenti o per farmi notare che ho mancato di inserire qualche pezzo i commenti van benissimo =)

domenica 25 ottobre 2009

Riapro

I miei interventi totali sono 97; quelli pubblicati sono 52. Con questo 53.
Ma ritorno a scrivere stasera, dopo aver privatizzato a lungo il mio blog, perdendo anche quei pochi lettori che passavano di qui, con aria distratta ( e lasciando spesso fastidiosi commenti anonimi).

Non temete, non ho intenzione di aggiornare questa copiosa quantità di osservatori con un dettagli sulla mia vita.
Fondamentalmente, di quelle cose che si dicono per informare dei cambiamenti, importa poco perfino a me.

Mi chiedo come mai quando scrivo sul blog io abbia spesso quest' aria malinconica, dolciastra, di attesa.

Ora come ora, la mancanza delle mie ex, che un viaggio di DXM il 17 febbraio di quest' anno mi ha fatto passare in buona parte, è stata ora soppiantata da una certa sofferenza per tutte le piante morte l'altra notte.

Qualcuno deve aver sputato in aria, il vento si era incazzato parecchio... ha soffiato come il cazzo, fino a ribaltarmi la serra.

E svegliarsi trovando a terra tante piantine, con le radici asfissiate al suolo e le foglie che mollemente si arrendevano alla gravità... è stato dolorosissimo. Due di loro erano anche quasi in fiore, pochi giorni e una tromba degli angeli avrebbe fatto la sua bianca apparizione, in una corona di foglie verdi e cornute.
Da tempo non sviluppavo una empatia del genere con una pianta.

Con le orchidee non ci riuscivo. Parlavamo due lingue diverse, erano troppo lontane, non riuscivo a comunicarci. I cacti nemmeno, ma quelle dature... c' era comunicazione, ed ero felice, un sacco, anche quando non le vedevo, sapendo che stavano bene.

È stato un giorno triste quello. Quando dopo ho aperto una finestra ho trovato un insetto (non chiedetemi quale, di insetti ne so poco e niente), a pancia all' aria, che sembrava morto. L' ho punzecchiato con un rametto, e lui ha mosso lentamente le zampette, come a farsi stancamente vedere dalla vita, per farsi salvare.
L' ho girato, ed era fermo. Gli ho accostato una fogliolina di datura, di quelle strappate dalla madre, piccola, e l' insetto ci si è appeso con tutte le sue forze, nemmeno gli avessi dato un salvagente in mezzo all' oceano.
L'ha abbracciata, e poi si è di nuovo fermato, aspettando la morte.

Chissà come cazzo doveva sentirsi... a morire in un giorno di sole, così limpido.
Che discorsi da checca, qualcuno dirà.

Comunque, afammocc', ora ne ho piantate altre 10 di dature, i cacti sono sopravvissuti (spero), ho ordinato decine di semi, la serretta l' ho fissata al muro, entro 3 mesi avrò un sacco di amiche verdeggianti. Non solo stramonio, di tanti tipi. Chissà con chi stringerò amicizia, con chi meno... aah, l'emozione di quando si sta incontrando gente nuova!

Un punto esclamativo, anche io che non ne uso mai, yeah.
Ora torno agli studi. Arimane ha sacrificato la notte per l' università, una cosa che a pensarci mi disgusta.

E quanto mi manca passare ore sotto questo manto scuro, mentre tutti dormono... maledizione.


Vabbé, gente.
Ci si tornerà. Sono ancora nottambulo nel cuore, tsk.

Playground

Visto che tutti i video li linko qui, mettiamoci anche questo.
Fatto da poco, con monociclo e cerchi.

La tendenza è stata quella di voler portare roba nuova, magari nessun trickone da rimanerci senza fiato per tecnica, ma ho dato il mio in fatto di creatività. Potevo dare molto di più, ma questo mi è venuto in mente durante il giorno di riprese.

Non ha quindi pretese enormi, nè mi atteggio particolarmente a figo (anche perché pinnacle mi si impallava ogni 2-3 durante il montaggio, porca di quella madonna).

Youtube si è mangiato l'audio, quindi linko da Vimeo.

Arimane - Playground from Ari Mane on Vimeo.

mercoledì 8 luglio 2009

Siamo sin dalla nascita amici giurati e gelosi della solitudine, la più notturna e la più meridiana


Sarà, caro Nietzsche, ma spesso mi vien da pensare che la tua giurata amicizia è stata più per scelta altrui.

E spero vivamente di non finire come te. Comincia a risultarmi fastidioso continuare a esprimere la mia virilità sulla tastiera del pc.

martedì 7 luglio 2009

Privatisti


Privatisti!

Canguri della burocrazia scolastica,
autoerotisti dei programmi ministeriali,
silenziosi scorreggiatori della conoscenza mal digerita una volta all' anno:

Noi, con la fretta come consigliera a pochi giorni dall'esame
Noi, che perseveriamo, perchè è diabolico
Noi, che la nostra virilità ce l'abbiamo in mano(ok, quello io)

Noi, che ad ogni domanda della prova orale
scaviamo nella nostra memoria
come Sampei a caccia di Matzugori

Che comunichiamo con la scuola come Tom Booker sussurrava ai cavalli

Ignorati dalla riforma, ignorati dalla pedagogia, dallo strutturalismo, dalla televisione
mentre non riusciamo a trattenere le risate che gli studenti "normali" ci fanno

maiali da tartufo della via più facile


Privatisti,
popolo eletto,
un altro di voi si avvia verso la fine del percorso,
stasera alzate i calici
e brindate alla mia, e a quella di tutti gli altri anonimi, meravigliosi, esterni privatisti.



Alla nostra!


Preparazione agli esami:

Mi faccio una sega
dormo
la sedia mi lega
leggo
mi seggo e studio

le parole fan corse
occhio!
per entrar da un orecchio
e forse uscir dall' altro
dipingon a un tratto
scene di un pensiero
storico, matematico
astratto

Atto!
È l'atto che ammanca
mentre la mano stanca
gira pagina
il corpo giovane freme
freme ancora
poi ad un ora
si rassegna


Marcirà

domenica 28 giugno 2009

Anf.... Alberi

Oggi mi sono svegliato sul divano.
Non ho aperto gli occhi, li avevo aperti da un po'.
Non so dire quanto, ma da parecchio guardavo il muro di fronte a me, e sognavo cose che lo riguardavano. Era tutto totalmente fuori fuoco, infatti appena sono uscito dalla fase REM (E ho sentito nettamente di star passando dalla REM alla veglia), non capivo dove fossi, non mi ricordavo come si mettesse a fuoco.
Credevo di essere nel mio letto, ma non capivo quell' albero dalle foglie luminose da dove uscisse.
Invece ero in sala, sul divano, e vedevo la luce che si spostava a causa della tenda.

Avevo dormito 3 ore
Sto dormendo circa 11 ore al giorno, anche se prima delle 5 non riesco a dormire. Anche se ho sonno, ho bisogno del sole per dormire.

La forza del mio orologio biologico è pari a quella di un vecchio, e la mia omeostasi domina incontrastata. Dormo un sacco, a qualsiasi ora, la qualità del sonno è pessima, mi sveglio stanco, e la veglia è fiacca (a parte negli orari di punta come ora).

Non sto correndo, non sto camminando, sto solo progettando escursioni che non so se farò. Molto dipende anche dalla caviglia.

Sto mangiando una merda. A volte ho fame, ma non ho voglia di niente, ma devo mangiare altrimenti divento ancora più giallo e mi deconcentro. E poi i muscoli mi servono. O meglio, mi serviranno.

Ora mi servono solo a sfogliare le pagine. E ad ammazzarmi di seghe, uno dei pochi svaghi.

Studiare tanto è alterazione di coscienza molto spiacevole.

L' anno scorso per due giorni credetti di essere in un sogno. E non centra niente nessuna sostanza, erano 2 mesi che non prendevo nulla. Solo, mi vedevo da fuori, ero diviso, da un momento all'altro mi sarei dovuto svegliare.
Quando realizzai che era solo uno stato alterato di coscienza, mi spaventai.
Fu il periodo della sindrome di gilbert che mi salì e mi prese pesante (anche la pigmentazione della pelle era molto gialla).
E allora mi allenavo comunque 2 ore al giorno minimo col monociclo.
Ora niente. Cristo. E mi ha preso anche in un momento più delicato.

Non voglio psichedelici, no, no. Non voglio leggere, o disquisire sull' Infinito.
Voglio camminare, voglio muscoli, voglio correre, voglio la mia cazzo di caviglia.
Ma anche il volere è corrotto da questa situazione, quindi meglio non farci affidamento.
Certo è che il mio aver ricominciato a far sesso occasionale non è sintomo di gran salute.

sabato 18 aprile 2009

Un giorno

Un giorno, che, lo so, non sarà poi tra tanto, mi pentirò di star sprecando il mio tempo.

Mi dirò di esser stato un idiota a lasciar marcire le mie carni, a lasciar invecchiare la mia pelle ora tersa e bella, ad aver lasciato avvizzire i muscoli ora scattanti e potenti, ad aver lasciato inutilizzato miliardi di neuroni.

Saprò che tutte queste ore a guardare il cielo e chiedermi perchè cazzo sono su questo pianeta le ho buttate. Ogni secondo, nessuno me lo ridarà. E io sono qui, a chiedermi perchè lo vivo, senza calcolare che in realtà viverlo è un termine un po' eccessivo.

Ma questo cielo, sempre così color melanzana... si aspetta che lo affetti col mio sguardo, che lo cuocia col fuoco del mio petto, che lo mangi con le zanne della mia curiosità?

Non ho un cazzo di tutto ciò, Cielo. Accontentati di un ammiratore silenzioso, che sorseggia tè mentre ti guarda dal davanzale della finestra.
Finito che è il tè, la vita torna vacua.
Era vacua anche prima, ma il tè da' una strana illusione di pienezza... così come ogni svago, conoscenza, piacere.

A questo punto potrei passare una vita a drogarmi, o a scopare il più possibile, qualsiasi cosa per chiudere questo vuoto!
Vuoi che mangi 3 pizze al giorno?
Vuoi che vada a fare le seghe ai cavalli?
Vuoi che vada in discoteca? Che viaggi? Che guadagni soldi, o che gioisca della mia povertà?
Cosa vuoi?
Che curi delle piante? Che le ammazzi?
Che mi compri dei vestiti stupidi e superficiali?
O che non lo faccia, così da potermi vantare di essere profondo?
Vuoi che sia vanitoso?

Vuoi che sia?
È solo questo il punto, bastardo di un cielo, vuoi che sia, senza tregua, ogni istante.

Se avessi artigli abbastanza lunghi e potenti ti straccerei, manto melanzanato, e guarderei quelle cazzo di stelle colare giù dalla ferita senza batter ciglio.
Impassibile, vecchio, mutevole cielo.

sabato 11 aprile 2009

Fioretto - questo sconosciuto


Ma come funzionavano i fioretti?
Eppure da piccolo ne facevo.
Era tipo che chiedevo che accadesse qualcosa di bello (a chi lo chiedevo, poi?), e in cambio gli davo qualcosa.
Ma cosa gli davo?

Cioè, io ora vorrei fare un fioretto, e dovrei dire:
Se succede questa cosa che mi auspico, allora io farò una cosa che non mi auspico.
Cioè, tipo se vinco al lotto mi taglio un dito?

Eppure, non potrebbe essere nemmeno
se succede qualcosa che voglio faccio in conseguenza qualcosa che voglio.

Altrimenti uno dice se vinco al lotto mi strafogo di impepata di cozze.

Che poi per carità, potrà pure farlo, ma non è un fioretto. Un fioretto è quando...
T. dice che è tipo: "non faccio questa cosa altrimenti che io muoia fulminato"
Eppure io non lo ricordavo così.
E neppure così:

fioretto piccolo sacrificio o atto generoso compito per devozione

cioè, io sto cercando un tornaconto. Ma che madonna!

Allora facciamo così: se succede una cosa bella io faccio qualcosa di pazzo. Tipo se vinco al lotto corro nudo per la strada.

Sì... così ha senso, sì!

E se non succede?
Bisognerebbe andare all'opposto, cioè fare qualcosa di normalissimo. Anche un po' doloroso.

Se non vinco al lotto passo tutto il giorno sul divano a guardare Lady Channel.


Sì... così quadra, sì! Ora posso fare un fioretto!

martedì 7 aprile 2009

La mia dipendenza

Sì, lo ammetto.
Prenderò qualche sostanza ogni tanto, prendo caffeina, ibuprofene, camazulene...
Ecco, volete sapere realmente cosa ne penso della camomilla?

Che lasciata troppo tempo in infusione comincia a sprigionare caffeina e ha effetti opposti;
che l' uso prolungato porta ad una tolleranza inversa con effetti inversi, cioè rende sempre più eccitabili alla camomilla;
che è solo placebo;
Che ha un ottimo odore.

Ma qui non si parla di camomilla. E nemmeno di bucce di banana essiccate.
Ecco, volete sapere realmente cosa ne penso delle famose "bucce di banana allucinogene"?

Che in effetti la banana possiete 5-HT, serotonina, se la pianta è un po' nera (viene rilasciata per decomporre la buccia), Tiramina e Dopamina,come molte piante, e queste possono essere assorbite dall'organismo.

Non fanno nulla, perchè vengono totalmente scomposte ben prima di arrivare al cervello dalla monoammina ossidasi, come può dirvi anche wikipedia.

MA

Secondo me, in presenza di MAO-I che inibiscano la monoammina ossidasi, gli altri composti della buccia di banana (Tiramina, Dopamina) possono raggiungere l' encefalo

Effetti della tiramina e della dopamina?
Questi sono presenti in un grammo di buccia di banana, secco,65 mcg/gr la tiramina e 700 mcg/gr la dopamina.
Ci troviamo quindi con serotonina, tiramina e dopamina a disposizione.
La tiramina è una feniletilamina come mdma, mescalina,gruppo 2c, e stimola il rilascio di dopamina(ormone estremamente piacevole) norepinefrina( noradrenalina), ed epinefrina (adrenalina propriamente detta).

La presenza di dopamina nella buccia di banana è invece secondaria, anche se presente in quantità molto più grosse, in quanto è scomposta anche dai COMT(non ricordo minimamente per cosa stia questa sigla), non solo dai MAO. Comunque una parte potrebbe arrivare al cervello.
La serotonina non so che effetti possa avere.

Ci ritroviamo con un agente che scatena dopamina(precursore della noradrenalina), noradrenalina e adrenalina e dopamina pura.
E la cocaina scatena solo dopamina, non vorrei dire(quello tecnicamente blocca la ricaptazione, il processo per cui il neurone si risucchia il neurotrasmettitore dopo averlo emesso, ma vabbè...il concetto è che in circolo aumenta il neurotrasmettitore)

Ovviamente come MAOI possiamo prendere Banisteriopsis caapi, Perganum harmala, ecc.

Il problema può insorgere solo con altre sostanze presenti nella buccia, quelli so cazzi vostri.

A che quantità può essere attiva la tiramina?
Know your Body - Know your Mind - Know your Substance - Know your Source., direbbe Erowid.
Meglio salire pian piano.

Vale la pena di usare MAOI per sperimentale le bucce di banana?

Per la sperimentazione vale sempre la pena.
Ma io li conserverei per l' Ayahuasca eheh

La fumo?
No, rischieresti solo di rilasciare sostanze tossiche.
Magnatela, è più sicuro


Con questo cosa voglio dire,

Che io prendo qualche blanda sostanza, che io posso pure parlarvi delle bucce di banana,

ma la mia dipendenza, almeno finchè sono in casa, è Internet

lunedì 2 marzo 2009

2 months Penspinning

Tanto per dare una direzione ai miei giochi con la penna, ho ben pensato di fare un video.
Senza pretese, di manco 2 minuti, ma tranquillo da vedere secondo me.

sabato 28 febbraio 2009

Carillon

venerdì 27 febbraio 2009

Stasera ho visto Nirvana

Ho capito la via. Un lampo fuggente mi ha illuminato.

Il mondo è molto più semplice di quel che non potrebbe sembrare, o più complesso: il mondo è ciò che non sembra.il sembrare è umano, il mondo è mondo.
Smetti di essere umano, smetti di essere manuel, e sarai un angelo.

ogni viaggio ha questo spirito, un planare nelle stanze, directory, e sottocartelle di una realtà che non immagineresti senza questo approccio. Per poi arrivare ad una lavagna, cancellare la parola "realtà", e vedere tutte le cartelle sgretolarsi.

Certo, senza quello scuro di Nirvana, senza quel buio. Senza essere in un computer. Quando le cartelle si sgretolano, non rimane il buio di un bad trip, ma il sole sorge dentro, e dentro risorge, e risorge ogni istante, rivelando ogni istante altre realtà e dimensioni.Rivelandoti ogni istante la vita.

È la ricerca di quel Sole il punto finale, il culmine. Entri in nirvana, ogni sostanza ti apre la porta a date aree... e se sei sciolto abbastanza da resistere ai devils che il tuo io ti mette addosso, allora puoi arrivare ovunque.

E lo scopo è quello che chiede Diego Abatantuono. Cancellami.



Io ora non ne ho la forza, ma inizio a prendere confidenza con questa console. Non mi sorprende che molti si siano bruciati il cervello nell' avvicinarla, bruciati dai devils, bruciati dalla loro rigidità,distrutti dalla loro impreparazione, angeli dalle ali bruciate. Ma forse io ce la farò.

All' inizio sei lì, con un infinità di porte davanti. Alcune portano piacere, altre dolore. Il piacere sembra più invitante, di certo è più sano, ma è un piacere fittizio. Il piacere, la goduria, la provi procedendo nel cammino. Quello è trastullare il cervello con qualche giochetto che ti blocchi.

La porta la scegli ad istinto. Meno pensi, meglio sceglierai la porta.

Prendere tanti tipi di sostanze è utile per prendere confidenza con la macchina - cervello, ma rischia di confonderti, farti bruciare, mischia le carte. E tu devi calibrare molto bene la tua abilità in base alle sostanze che prendi. Meglio di meno che di più, meglio fare uso di ciò che si ha piuttosto che perdersi. Prima ci credevo come cosa morale: e invece no, è per la mia sopravvivenza nel mio mondo: nel mio cervello.

Ora ci penserò su prima di ogni cosa. E lui aveva tanto bisogno di qualcuno che gli stesse accanto.
Quel Jimi, nel film, stava per essere fottuto per una sua mancanza di affetto, perchè gli mancava Lisa. E tu come pretendi di andare avanti, con i baratri di affetto che hai?

Risolvi anche questo nella tua vita. Intanto procedi facendo molta attenzione. SEMPRE

Ma la cosa che più devi ricordare è: sorridi.

Mi sento sull' orlo del burrone. La mia vita sta finendo lì. E ora devo riprendermi, in fretta.
A cominciare dallo studio. Da domani: sotto.

sabato 14 febbraio 2009

LOL

Avevo scritto un bell' intervento.
Serio, ponderato.
Ma un video è venuto e ha spiazzato tutto.Ora non penso che a questo.



LOL

Solo per azzeccati.

giovedì 12 febbraio 2009

FFFFluire

La pacifica accettazione della propria situazione senza forza opporre;
nè energia da metter tra me e la mia decadenza, nè energia da mettere in alcuna parte della mia vita;
il mio cervello si diletta con poco... guardare la gente seduto su di una panchina, giocare con una penna, e solo quel poco vuole: se fosse troppo, il mio cervello si stancherebbe.
Non vi è pretesa alcuna di condurre una vita esemplare, e la morte è lì, non mi fa paura, è dolce e attesa amante. Trepidante, come ogni appassionato dinanzi alla sua bella, mi guarderò capelli, vestiti, mani, e avrei voluto prepararmi meglio.

Non ho paura negli occhi, non ho cedimenti, non mi sento debole.
Non posso sentirmi forte o debole sino a quando non ho un avversario. E io non sono in guerra, sono qui a prepararmi un po' di tè.
Non viene ancora benissimo. È come me, un po' annacquato.

Dinanzi alla morte, almeno vorrei poter portare un buon Oolong, da poterle offrire.
Magari dopo mi guarderà con altri occhi. Potrebbe anche innamorarsi di me.

Avere la morte per moglie. Chissà cosa vuol dire. È un immagine che mi tocca, ma non saprei dire come e dove. Chissà cosa significa morire.
Non notare più le piccolezze della vita, i cosiddetti "piccoli piaceri", e perdersi in un esistenziale infinito ed immenso, sino a che dolcemente il nostro io non ci si dissolva come una zolletta di zucchero nel tè.
Forse.
Ma già ora non noto chissà quali piccolezze. Per quanto qualcuno mi abbia fatto notare che apprezzare tanto ogni sorso di tè, o il tramonto di ogni giorno, o la qualità del proprio sonno siano cose piccole, a me sembra di vederle solo in funzione di un infinito così abnorme che non faccio nemmeno più speculazioni, le parole mi sembrano limitate.

Non capisco cosa voglia dire piccolezza.Cosa è piccolo e cosa grande, cosa è importante e cosa minuzia.Mah.

Non odio più nessuno. Cammino tra la folla, una pacata curiosità mi prende.

Mi siedo
Per ore
A guardare esseri umani esprimere sè stessi, o quelle parti di sè stessi che preferiscono, tramite il canale di un altra persona.
C'è chi si rincorre, chi parla su di una panchina, fumando magari... e ci sono tante mani.
Ci sono mani che si aprono in alto verso il cielo, a solleticar le nuvole, mani chiuse, ma soprattutto mani meno banali.Mezze chiuse, con le dita a danzare qui e lì, a spostarsi come giocando ad un bidimensionale acchiapperello, ognuno sul proprio piano.
Ci sono persone che le agitano in fretta, altre che lo fanno con calma maestale e awwallarata.

Scrivo. Ma non è più mio attrezzo, la scrittura.
Ironia della sorte. Mi alleno con la penna, e non so più scrivere.

Cosa è una A?



Tanto da dire
e quello che esce è solo
farfugliame.

Niente da dire, solo tanto da esprimere.

Non sto male.

mercoledì 21 gennaio 2009

Altro video?

Stasera ho fatto il tè.
Come ogni sera, mi sono messo lì e ho preparato tutto con una certa dedizione.


Arimane - Nothing Interesting from Ari Mane on Vimeo.



Stasera avevo in programma gunpowder con menta e peperoncino, per rifarmi della brutta figura con me stesso di ieri, non essendomi venuto affatto bene.
Oggi: uguale. Il tè era disgustoso. Acqua sporca.

Eppure con l' altra teiera andava tutto liscio, eppure prima tutto veniva bene.

Non mi sono alterato, e mi sono fermato a pensare. Ci sarà un motivo se il tè non mi viene bene, un qualcosa di profondo, di personale.
Ho cercato di vedermi dall' esterno. Mi sono guardato guardare le foglie di menta che si espandevano saltellando al mio versarci sopra l'acqua bollente.
E... una piccola folgorazione, una folgorazione arrivatami con una connesione 56k, mi ha detto qualcosa:
Sono avaro con gli ingredienti. Eppure ho sempre saputo vedere a occhio quanto ce ne volessero, una volta per tutta quell'acqua avrei usato almeno 3-4 cucchiaini di gunpowder.

Ora, senza nemmeno rifletterci, solo 1.

Una forma di avarizia che, a pensarci, mi è sembrata essere onnipresente ora. Non mi alleno con attrezzi "seri", uso di più la penna, non ascolto prog, ma musichette. Sono avaro nella bellezza, e mi imbruttisco.
Mi sono spiegato anche perchè ultimamente io sia decisamente più brutto. È debolezza, così mi sembra.
Ho quasi paura di incontrare troppo bello per strada, di vedere LA bellezza... paura di non riuscire a sopportarla, di non riuscire a volare alla sua altezza, e piuttosto che vederla volar via lontano non la voglio vedere.

Può darsi sia così.
Fino a ieri pensavo che avessi bisogno di una ragazza. Frequento una ragazza a cui voglio un sacco bene, per carità, ma una ragazza con cui condividere tanto è altro.
Pensavo che fosse colpa della mancanza di un supporto se non riuscivo a sentirmi più tanto forte, o a mio agio col mondo.
Questa è davvero mancanza di palle, porco iddio.

Se ho davvero BISOGNO di qualcuno, non merito nessuno. Diamine, davvero non riesco a reggermi coi miei piedini?
Da domani il tè abbondante,
le passeggiate nel bosco più frequenti,
tutte le cose che mi sono perso, in attesa di "una", potrei vedere se le reggo, e se non le reggerò mi allenerò a farlo.

Non che io stia male in realtà. Sto medio, la notte mi rilassa, gioco, invento, ho fatto il video che ho messo all' inizio, mi espando per tutto ciò che trovo come foglioline di chun mee nell'acqua, senza meta precisa, tento di insaporire tutto. E non riesco a comprimermi abbastanza, a concentrarmi, al punto da arrivare da qualche parte.

Che merdaccia, Manuel. E hai solo 19 anni.

Nel suo blog, nell' intervento che mi pare si chiami La Gaia Scienza, Nietzsche dice col brillar negli occhi di chi è appena uscita da una "malattia" che questa non va affatto evitata. Il filosofo la esplora, la sviscera, sta male, scende all'inferno e risale, facendo questo giochino più volte possibile.
Sembra quasi banale detto così, ma letto su Nietzsche riesco quasi a sentire cosa provasse lui... e se l'espressione è banale, le emozioni di quell' uomo mai lo sono state.
Forse di nessuno, e la banalità è solo un fatto di forma.
nah, non ho abbastanza stima dei miei simili per pensieri del genere.

Comunque sia, ora forse non dovrei tentare di rialzarmi dalla mediocrità, per quanto sia una atipica mediocrità quella in cui mi trovo. Col volto a terra aspirerò la polvere, fa anticorpi.

Sempre che mi venga di nuovo bene il tè.

Altrimenti sono pronto a spostare montagne.

Sono tante altre le cose che mi vengono in mente su di me, ma tanto il mio livello di scrittura è ai minimi storici.Inutile insistere, lasciamo stare.


Arimane

giovedì 8 gennaio 2009

Zick Zack

Mi fanno ridere quelli che la chiamano "disperata solitudine"...ah ah ah.
La masturbazione è una scienza privata ed universale, è il rilancio dell'individuo, ti libera dall'untuosa ideologia del sociale, ti libera dai sofismi della conservazione della specie e ti porta verso l'immagine pura; è il più alto dovere dei poeti: o la capisci o non la capisci, o ce l'hai o non ce l'hai, non ci si può accedere con la logica, è una verità del cuore, come la mamma, come la patria!


Patria a parte, c'è un modo di masturbarsi molto comune tra noi amatori del fai da te, che consiste nel fermarsi poco prima di venire, lasciare scaricare un po' il tutto, per poi tornare a stantuffare.
Il punto ideale per fermarsi è quando una o due goccioline escono comunque, ma senza avere un periodo di refrazione (vedi: multiorgasmia maschile grazie al controllo del perineo).

Ora, la cosa a cui pensavo prima era: ma tutti questi autoerotomani cosa fanno, mentre aspettano?
Porno non se ne guardano, toccarsi nemmeno...anche perchè a volte bisogna forzarsi con pensieri che non centrano niente per interrompere l'orgasmo.

Io ho fatto molte cose. A volte mi mettevo a leggere gli sms. Altre volte giocavo a backgammon su internet. Altre mi concentravo sulla musica, o su le mie cose da fare.

Stasera scriverò un intervento sul blog. Non solo quando dovrò ricaricarmi, ma anche mettendo su le riflessioni, le idee che mi vengono in mente sulla masturbazione.

Una prima cosa che potrei dire è che l'addon di mozilla per scaricare video dai siti che mettono in streaming è davvero ottimo. Su youporn si poteva già fare, ma tipo su pornhub o pornotube ecc. ecc. la cosa era impensabile.
Certo,è un po' lento, ma i filmati si vedono bene ed è facilissimo da usare. Lo consiglio personalmente.
Stasera non lo userò. Troppo porno ultimamente, vorrei andare con un racconto, o con della sana fantasia personale, che va allenata eh, tutti questi video rischiano di atrofizzarla.

Certo, di tecniche per masturbarsi ce ne sono uno scatafascio, ma in merito ai motivi personali ci sono per me 3 tipi di seghe, che ovviamente si mischiano talvolta tra di loro.
Ci sono quelle di necessità, in seguito alla tristemente nota "palla in fiamme";
ci sono quelle di conseguenza, che conseguono ad una forte erezione.
Ci sono quelle sportive, di svago, che non sono precedute da alcuna erezione spontanea, ma solo da un pensiero pigro che ha appena trovato cosa fare di una mezzoretta.

Ho ascoltato tempo fa, e riascolto adesso, un monologo di Gaber sulla masturbaizone.
E devo dire che mi ritrovo in molte cose.

In effetti, ci sono due categorie di fantasie: quelli che pensano a donne perfette, bellissime, in situazioni immaginarie, e quelli che pensano a donne conosciute, di tutti i giorni.

Personalmente dipende dalle volte. Ho trovato interessante usare le foto degli spaces di msn per la seconda tendenza, la "realista", o i blog. Perchè maledizione, la parola se ben usata è più eccitante di qualunque fotografia.


Mi chiedevo, in questa pausa, come mai io a conti fatti preferisca la masturbazione al sesso di coppia.
Certo, se mi trovo a scegliere scelgo il sesso di colpa, ma più per la sua irreperibilità che per quanto mi piace.
Cercavo di mettere in relazione ciò con la mia attitudine alla giocoleria.

Cos'è il sesso se non una danza di coppia?
E ora facciamo un esperimento, mettiamoci a danzare: non ci riesco. Sono inibito, intoppato.
Dammi una pallina: pam, mi si apre un mondo, mi muovo, mi sento bello.

Ora, lo so che anche quando mi masturbo senza oggetti vari (guanti in lattice, asciugamani, dentifricio, creme idratanti,ecc.) in realtà sto usando solo il mio corpo...ma mi sembra tanto di manipolare qualcosa, di avere un punto focale per esprimere me stesso.
Freud diceva che la bacchetta magica cambia il mondo in virtù della sua falliformia.

Che io manipoli una bacchetta magica? Un qualcosa del genere. Di certo è divertente, e non è mai uguale a sè stesso. Non è una cosa d'abitudine, ogni volta deve sorprendermi e sperimentare come se dovessi sorprendere una donna.


...


...


"È fatale come un attimo dopo... pensi subito a tutt'altro!"

martedì 6 gennaio 2009

Una storia come solvente


Vagavo per le bionde profondità del mio cortile, quando trovai inaspettato e inacceso, l'equilibrio.Che era caduto.
A terra, con la faccia sporca di schiuma da barba, mi ripeteva con castità "Io posso".
Passò quindi un Opossum, dal vilto tricarnuto, commentando la caduta con fare gesuita. Ma non me la contava giusta.
Il suo passo più che da Opossum era da lavandino: emanava germogli.
Decise quindi l'equilibrio di sollevarsi dalla madre terra per disporsi senza infissi sul filo. Ma non era un filo, quanto un calamaro dal volto tenue.

Il calamaro e l'opossum si conoscevano bene, e le loro trame verdi si intessevano contro l'equilibrio, perchè erano dei dispettosi.Legarono quindi l'equilibrio ad un fulmine, e quando questi scoccò la prima pietra, decisero di partirlo.

Ma non dovevano partire cose che non potevano fermare.
Così l' equilibrio se ne andò, svilito nel suo esser uomo, e l'opossum che poi era un lavandino, si lasciò a causa di ciò con il calamaro, che poi era un calamaio.
E la penna con cui scrivo ivi fu intinta, in tinta con la giacca e con la gip.

La morale di una storia sì fluoritica è che l'equilibrio non è cosa da tutti i giorni.Porno.

sabato 20 dicembre 2008

Sittin on the dock of a bay


Una gran canzone,questa. La sensazione di sentire la vita scorrere via, una sensazione calma e cosciente, dolcemente sicura di non poter(voler) fare altrimenti, è un qualcosa a tratti di confortante.
In fondo,cosa potrei fare per non sprecare la mia vita?
La sprecherei qualunque cosa io faccia,tanto scopi non ve ne sono.Quindi mi sento molto on the dock of a bay.

Pur non avendo la bellissima voce di Otis, oggi ho chiuso un bel 360 unispin,su questa dock.
Per la prima volta ho preso Brunetta,l'ho scaraventata lontano e ho bestemmiato con forza e gioia; ho notato una certa indignazione degli altri ragazzi che erano al parco.
E ora,con gli occhi socchiusi,mi godo le endorfine dell'allenamento e i 300 grammi di pasta che mi sono fatto dopo. Ormai diventa una specie di piacevole abitudine, farmi 300 grammi di spaghetti aglio olio e peperoncino ad ogni fine allenamento.E poi mi godo la fattanza che il tutto mi produce.

In fondo,potrei prendere anche questa come ragione di vita. Sarebbe più che valido come motivo.

Vi lascio con un piccolo aneddoto,di quelli che ritieni iinteressanti solo se davvero stai sprecando tempo nella vita e tutto ti sembra curioso.
Sono andato in bagno, prima, a prendere la carta igienica e il dentifricio, quando apro un mobile e trovo il mio pacchetto di preservativi.Il bagno di cui parlo è al piano di sotto rispetto a me,ed è comune, mentre i miei preservativi erano sul mio comodino. Quasi come se mi stessere dicendo di spostare il sesso dal letto al bagno,dall'attività interpersonale alla masturbazione.
Aggiungo quindi anche un gran bel link di un blog con cui sto iniziando a collaborare, http://tecnichedimasturbazione.blogspot.com .

Ora vado a fare nulla, un nulla che ormai mi sta diventando così familiarmente simpatico,come una macchia sul tappeto a cui, col tempo, cominci ad affezionarti.

Sittin' here restin' my bones,
and this loneliness won't leave me alone.


Arimane

domenica 23 novembre 2008

Talvolta

A volte mi ricordo che una volta, tanto tempo fa, bruciavo.
A volte, a ricordarlo, mi guardo e non vedo che braci e fiammelline.
A volte, a guardarmi, penso che col fuoco godevo e riscaldavo.
A volte, a pensarlo, mi manca quella fiamma.
ma
A volte, a guardar le mie braci, penso che ci posso fare una gran bella grigliata.


Già, ero anche più simpatico una volta.

lunedì 3 novembre 2008

Con Brunetta

Ebbene sì. Coloro fra di voi che sanno del nome del mio monociclo, Brunetta -che niente ha a che vedere con l'omonimo ministro-, avranno già intuito cosa è accaduto.

Ovverosia,è uscito un nuovo video.
Se mi emoziono è perchè ormai il ritmo di sfornata è uno all'anno,ed è un avvenimento superiore al mio da poco passato compleanno.Non di molto,ma certo ci ho lavorato per 3 mesetti,anche se forse a vederlo non si direbbe.

Due piccole introduzioni. Ad esempio,sulla musica.
Molti si aspettavano del sano Prog. Il progressive è come mettere le ali a qualcosa e soffiarci lentamente sotto.Vola su,prende vita,e solo pochi possono alzarsi al suo livello.
E invece no.Ho scelto un pezzo cantautoriale, a sentir la musica anche bonaccione,tranquillo, perchè come scritto quale intervento più giù,mi ha accompagnato per mesi,e lo meritava. E' molto bello,comunque,almeno per me.

Ho pochi ringraziamenti da fare che non siano già stati fatti nel video.
Forse solo le persone che, pur senza farsi vedere,senza farsi sentire, vivendo solo nella memoria fantasma che serbo di loro,memoria nient'affatto statuaria,memoria con cui interagisco e gioco sovente, mi hanno ispirato così tanto.

Quelle poche persone a cui mi riferisco immagino capiranno,leggendo qui.

Ma basta parole,parli l'azione.


Con Brunetta from Ari Mane on Vimeo.


mercoledì 22 ottobre 2008

Ventanas

E' da un po' di giorni che ho Ventanas come sottonick.

E non è solo per il pezzo di Van de Sfroos,per quanto possa affascinarmi.Ma proprio la parola,nel suo suono,è bellissima.

Quel Ven iniziale sembra una piccola rincorsa dell'aria,mentre si appresta a divenire vento mentre la bocca soffia fuori il resto della parola contro il mondo,lasciandosi dietro il sibilo di una s,come il fischio di una brezza tra le rocce.E' una parola leggera,ma non frivola.Accarezza ciò che tocca e vola via,sembra chiedermi sempre,ogni volta che la pronuncio,cosa me ne importa della mia vita,delle piccolezze che mi accadono,dimenticandosi che per me non è così facile prendere e volar via tra le montagne e i pineti.



Stasera mi prende così.Quella sottile sensazione di inutilità di ciò che faccio in senso ampio e filosofico,a volte pura,altre volte vuol solo nascondere delle precise insoddisfazioni molto più locali e,per quanto possibile,precisabili.
Per quanto possa sembrare volgare.
Se non altro,il dolore per una fanciulla è piuttosto tipico,un topos letterario potrei dire.
Non fosse che qui non c'è dolore per una fanciulla.Solo insoddisfazione personale,voglia di affetto senza trovare nessuno a darmene.

Nessun amore impossibile,
nessun amore da lontano,
nessuna travolgente passione che mi abbia portato a scontri con draghi e malvage streghe.
Solo una sensazione fin troppo intima per spiattellarla su di un blog.
E no,non è la mia astinenza dal sesso da fine luglio.

Nemmeno stessi con una,a farmi così tanti problemi.

Bah
Qualche news?
ho quasi finito il video,devo solo montare e trovare un intro.
Ho un profilo facebook.Ma non ho ancora capito come funziona.Forse non mi interessa nemmeno abbastanza.
Dopodomani è il mio compleanno.E credo che,parenti a parte,non saranno più di 2 le persone a farmi una qualche sorta di augurio.Non che mi interessi.Ma forse mi piacerebbe ricevere qualche attenzione.

Gli interventi dovrei programmarli con più criterio.Arrivo sempre al punto che a metà mi perdo tra quello che dico,e non riesco ad andare a parare da qualche parte.
Dove voglio andare a parare?

Che se non puoi dire quello che vuoi alla persona che vuoi,ripieghi su un blog deserto.
Dopo aver ripiegato su di una sega,ma non funziona proprio per tutto.
Così pare.

Brunetta,Brunetta,tu che hai danzato con me nelle afose giornate estive come sotto la pioggia di fresche primavere,Brunetta,che hai leccato il mio sudore con amorevole equilibrio e hai corso con me per metri,col vento tra i raggi,scappando di tanto in tanto lontano,solo per farmi sentire ancora di più la mancanza del tuo baricentro...

Ahh,Brunetta

Perchè hai la ruota sgonfia
e io ho dimenticato la pompetta a Prato
Perchè,maledizione.

Solo la ricerca dell'equilibrio,o della precisione nei lanci,solo il malato feticismo tecnico sembra risollevarmi in questi momenti.
Momenti in cui mi sento così banale.Per quanto di questa banalità ci arda.

p.s. il video postato sì,è Port of Amsterdam di Jacques Brel.
Cosa centra?
Anche questo video,a suo modo,sembra il suo di Ventanas.Solo più forte.E poi insomma,cosa centrava invece il pulmino intelligente nell'altro intervento.

sabato 27 settembre 2008

passa l'unda cumé una früsta


Ieri sono stato al parco.Quel parco è la rivalutazione di una città, mi ha ancora una volta svuotato la testa e riempito il cuore,mentre ero inondato da tutti quei coriandoli di luce che le fronde tagliavan via dal sole. Ho passeggiato, ieri, ho guardato i ciclamini(grazie dell'info,donata), da pochi giorni spuntati, alzarsi piccoli e leggeri,come non volessero allontanarsi dagli amici fili d'erba.

Ero al parco,e mentre pensavo a niente intagliavo un bastone da passeggio,come facevo da piccolo,e come quando ero piccolo ogni sasso,ogni freesbee masticato o traccia umana erano tracce di una storia più complessa,che tentavo di intuire a partire da tanti indizietti.

Così un sacchetto, una sedia gettata all'ingresso e degli strani graffi su di un castagno venivano mescolati insieme fino ad ottenere favole di folletti che rubano castagne,alti alti ma con gambe piccole,e si devono sedere,e se le rubano non è per mangiarle ma per darle a...a chiecchessia,il racconto continua, così via come una barca alla deriva in balìa delle onde;e a cercar il bandolo della storia solo si troverebbe la fantasia curiosa e fanciullesca di un arimane che qualche problema l'avrà sì,ma in fondo era contento.

Per cominciare, non ho problemi al fegato.Pensavo di avere l'epatite C,o B, e già pensavo a cosa avrei fatto se avessi dovuto morire in 2 anni.
E invece no,sono giallo per un fatto genetico,e ho "il fegato di un atleta".Erano tutti sintomi psicologici.

Sono a napoli,e ho il mio monociclo.E sta per uscire un video,e a pochi chilometri da me c'è qualcuno che merita di essere conosciuto,per bene.

E mi sono riconciliato con le parole,che tanto ho schifato per giorni,settimane.Piccole innamorate, dolci tiranne della mia coscienza,mi sono mancate.

E in fondo tutte queste cose sono solo piccolezze,ogni azione o situazione è piccola e quasi insignificante dinanzi alla reazione complessiva,come il significante scompare all'arrivo del significato,e la mia reazione complessiva è...

Un intervento ingenuo,semplice, e rispetto alla mia sensazione di star per piangere dinanzi l'immensa bellezza di un bosco ieri,fondamentalmente ridicolo.

Ma in qualche modo,qualcosa l'ho detta,e sancisco se non altro un ritorno alla parola.
Con questo non voglio dire amore universale e generale felicità.

Non vi voglio tuttora bene a tutti.
Ma se non altro,la cosa non mi tange ora come ora.


Arimane, un Arimane solo, e che in questa volontaria solitudine trova ogni tanto delle perle bellissime.


Perle endogene.

mercoledì 17 settembre 2008

Sono in partenza.Preparo le borse,e tra 3 ore sarò sull'aereo per Barcellona,e poi verso Ibiza.

C'è un qualcosa come una lieve malinconia in questa partenza, come qualcosa lasciato incompiuto che implora di esser completato... ma,sinceramente,non saprei dir cosa.

Forse le analisi per il fegato...?


Vado,allora. Fino ad ottobre,,quando tornerò,questo blog non verrà aggiornato,prevedibilmente.
Chissà quanto sarà cambiata Napoli tra 16 giorni.

Forse niente.


Au revoir,se così si scrive,fanciulletti.Non fatemi preoccupare,

giovedì 28 agosto 2008

Il silenzio

E' come l'acqua demineralizzata. E' teoricamente di nessun sapore,ma quel nulla sa eccome sulla lingua.

Il silenzio è psichedelico. E nonostante io scriva e ascolti la musica non me lo scrollo di dosso.

E, aggiungo, il Silenzio sono i King Crimson.

domenica 24 agosto 2008

Un Titolo


Un titolo non mi serve solo per quest'intervento.Mi servirebbe anche per il mio prossimo video.
Per ora ho pensato a 1up,in onore del fungo di super mario.Ma in fondo avrà poca scena,quindi me lo potrei conservare per un altro video.
Oppure Unicide.
Che non è male in sè ma si accosta pessimamente con la musica.
Oppure,e questo mi è venuto in mente ora:
"To Brunetta"
Brunetta è il mio uni.Sì,non mi dispiace,anzi...
gli dedico la prima immagine(Brunetta l'Incendiaria è uno pseudonimo di quest'uomo qui accanto,Abele Ferrari.In qualche modo,lo dedico a lui il mio video.)
poi avevo pensato a gorp(incontrario di prog),ma insomma To Brunetta è più carino.

Comunque sia,la giornata è luminosa e la notte è stata interessante.Per la prima volta,che io ricordi, in vita mia ho avuto allucinazioni olfattive,signori e signore!
Mi sono svegliato,saran state non so,le 5 (guardacaso,proprio il momento di punta nella produzione di dmt),e sento una certa puzza.
Ancora intontito dai sogni fatti,vado alla finestra.E lì non c'è puzza.
Vedo nel cestino,nell'armadio,con sherlockiana minuziosità,pur se addormentato,controllo anche sotto il letto.
Niente,niente che puzzi.
Torno a letto.Mi sdraio due secondi,e sento di nuovo quella puzza, amara come di uova marce.
Cerco di convincermi che non esiste,ma continuo a sentirla fino a quando due secondi dopo non riaffondo nel sonno.

Stamattina: niente puzza.

In compenso, il sogno che ne è seguito è stato stranissimo.
Stavo andando da una parte,non so dove,con Lucia e Giovanni. Mentre andiamo vedo una bambina di si e no 10 anni,carina assai.
Corti capelli biondi,occhi scuri, sguardo intelligente.
E aveva un nimbus street con forcella modificata(un poco più larga) e cerchione koxx arancione.
Le pedivelle sembravano essere della Kris Holm,quelle per facilitare i Crankroll,anche se non ci ho fatto attenzione.
Di sicuro erano da più di 125,saran state delle 150.
Molto carino,ma soprattutto strano in mano a lei!
Parliamo,e scopro mentre i miei compagni di passeggiata di allontanano,che è la cugina di xavier collos!!E mi corregge anche nella pronuncia,io dicevo csavier,e invece si pronuncia saviè.
Ma pensa te...
poi arriviamo dove sta suo padre e qualcun altro,una specie di parchetto affianco alla strada.
Il padre la richiama,le urla dietro riguardo la sua ignoranza sui tumori,e poi vedo che le dà una scarica di elettroshock con un oggetto di difesa personale,non so dove l'ho visto.

E io cavolo,sbotto.Vado dal padre,e gli chiedo con rabbia che cazzo stesse facendo.
Per tutta risposta lui mi chiede "tu sai cosa è un tumore?".

Sono preso alla sprovvista.
Effettivamente,non lo sapevo con precisione,e al momento non mi sovvenivano tutte le puntate di dr. house viste negli ultimi tempi.

Cerco di pararmi con una definizione generica,tipo "cellule dannose",ma niente.
Lui tira fuori un libro.Poi un altro,e li posa con rumore su una scrivania che prima non c'era.

Io ho paura, una paura proprio fisica di essere aggredito.Chiamo Lucia e Giovanni,lontani,li chiamo facendo AJO! AJOOOO!!.
Ma loro non stanno in pensiero per me e non mi sentono,allora mi arrendo a questo tipo che inizia a farmi una lezione sui tumori.E mi parla della storia,di come si evolvono,e io lo ascolto.
Poi mi dice che lui ha un enorme tumore dentro.

E quando me lo dice,dal suo stomaco esce una forte luce, e lui viene squarciato mentre dalle sue intestine esce il suo tumore sotto forma di donna,un po' rovinata,con dei pezzi mancanti(ricordo che non aveva un occhio e mancavano brandelli di carne).

Finisce il sogno.Un sogno strano,che alla mattina mi ha tenuto una mezzoretta nel letto a pensare,su che cosa volesse dire.
E chi fosse quella persona così strana,che parlava di tumori,che era in fondo la buccia di un tumore.
Come se parlasse di ciò che aveva di intimo,e una volta sviscerato non potesse che morire per far uscire il suo intimo.

E nel mio intimo c'è Chilly.
Con antibatterico.
Spero non mi esca dallo stomaco un giorno di questi.

Cambiando argomento,oggi ho saputo che da quando ho iniziato a postare info sulla mia vita sono aumentati i visitatori di questo blog.
Non capisco,io riporto una cosa seria e dotta come - Cosa sarebbe successo se... - e qui si curano solo degli inciuci.
Beh,care megere,per voi al massimo posso avere un inciucio retroattivo: il Ritratto di - Apertura + Ritratto - è il suo.
Poo.Accontentatevi di questo, che stasera Coleus e ora pasta al pomodoro.
Non mi sembra possibile che sia così buona la pasta al pomodoro.

La fame chiama.



La forza sia con voi,

Arimane - Airman

giovedì 21 agosto 2008

fit su fiore


Ieri sera sono uscito.Erano chessò,le 9.Ho camminato,passeggiato per ore,e sono tornato a casa all'una di notte.
In queste ore di passo medio ho percorso i luoghi del mio passato,ed è stato angosciante riuscire in così poco a ripercorrere buona parte dei teatri dove ho interpretato i più disparati ruoli in questi ultimi anni. Ed è stato forte.
C'erano luoghi dall'odore dei fiori che nel mio passato vi ho piantato con un sorriso,altri spugnati dell'olezzo di merda sparata fuori da situazioni decisamente puzzolenti.
Chissà se resterò in questa città ancora qualche anno come saranno.I ricordi si accumuleranno,e al sol vederli mi farebbero annegare tra le lacrime versate,il sudore,il piscio e lo sperma che come carta igienica paziente e capiente accumuleranno nel tempo.

Comunque,ho camminato tanto.Con la musica nelle orecchie,cosa che non facevo da moltissimo - di solito le cuffie sono riservate agli allenamenti - .
Ho avuto come la sensazione che l'uomo abbia nel suo dna,nel suo intimo,un qualcosa che reagisce alle passeggiate riflessive di notte.
E mentre la facevo,come quando prendo altre cose, ho sentito carezzarmi dall'interno il profumo dei millenni,sono uscito dal tempo in quanto attuale e sono entrato nel tempo in quanto ciclicità.
Quelle poche ore sono state una vita.

I miei pensieri sono stati tanti,ma non accalcati, interrotti solo dal fastidio incommensurabile di vedere dei miei simili ogni tanto per strada.
Dentro,solo la sensazione di un nulla e di una "libertà a cui sono condannato",per citare l'ormai ben presente Sartre(a cui dedico la prima immagine dell'intervento).
Mi sono sentito solo.Di per sè non è una condizione spiacevole,se non fosse che ricorda un'altro punto della mia vita.
Sapere di essere solo diventa automaticamente coscienza di ESSERE .E il mio esistere,palpabile quasi con mano, mi si è presentato davanti senza una scusa,senza giustificazioni.
Era solo lì,disinteressato e gratuito.Io ero,e questo è tutto. E anche uccidermi sarebbe stato un affermazione del mio esistere,violenta e potente.
Uccidermi sarebbe stato come scorreggiare per togliere la puzza di cacca da un bagno senza sciacquone.

Mi sono fermato,e ho anche scritto.Buona parte di ciò che ho scritto in questo intervento è stato scritto su carta ieri,con la luce fioca di un lampione.
Ho scritto anche altre cose sul mio essere,ma si ripetevano.

Ora, buongiorno a tutti. La giornata è chiara, luminosa in maniera quasi invasiva.Sembra volermi far brillare.
Ma anche se lo facessi,come una lucciola di giorno,non si vedrebbe.
Nel mare dell'essere,puoi essere come vuoi.Iperboreo, forte,debole,sei sempre.
L'unica vera eccezione ed oltreomismo sarebbe non esistere.Che forse è solo un altro modo di esistere,antipodico a questo ma non per questo inconciliabile.
Non saprei. Ed è un buon inizio.


Il conflitto tra socialità e odio per i propri simili è distruttivo.Mi sento lacerato fin nelle più profonde viscere.

lunedì 18 agosto 2008

Loena de picch


Mio padre attribuisce alla luna piena la sua insonnia di questo periodo,che da' troppa energia. E forse,considerando i miei orari,anche io sto iniziando a pensarlo. Ma non riesce a dispiacermi tanto...
La luna è lì,bella come non mai, e se i suoi luminosi canti d'amore mi chiamano all'azione,ad uscire,forse solo per farsi ammirare, sono io che sono debole e non so resistere alle sue chiamate.

Infatti stasera sono uscito ad allenarmi.Posso allenare solo il gliding qui fuori,ma mi sembrava facesse troppo rumore nella strada totalmente silente.Quel frrrrrrr della ruota che si consuma sotto la mia suola sinistra sembra esser niente,ma la luna se la tira quanto pochi archetipi,e pretende una contemplazione anche silenziosa.
Quindi,ignorandola,sono tornato dentro. Mi sentivo soddisfatto della mia emancipazione dallo status di zerbino,ma appena poggiata Brunetta,con dolcezza, contro il muro e posate le chiavi sul divano, mi sono fatto la fatidica domanda: E ora?
E' una domanda pericolosa.E' una domanda distruttiva,almeno quanto il "E quindi?".
E'ora pretende che si faccia,e non solo,anche che si possa quantificare il fatto o il da farsi così da rispondere.
E questo blog è la risposta efficientista: E ora un intervento di qualche riga, riallacciato allo stile degli ultimi, che mi dia l'illusione di fare qualcosa.
Quando in realtà sto solo pensando e facendo scadere il mio pensiero al livello del comunicabile.

Ho voglia di un libro,maledetta fnac che non ha niente di quel che mi serve.Ed è l'unica aperta qui vicino.

Se non altro,so che questa notte finirà. O meglio,cerco di convincermene,ma non ne sono tanto sicuro.E' una nozione puramente teorica.Questi bui istanti con la luna alla finestra sembrano lo sbadiglio del tempo che stiracchia le sue membra verso l'infinito,e va bene,fosse pure.
Io ho un orologio sul pc,non me la fai nottata.

E forse è proprio questo pc,questa casa,questo periodo a non farmi vedere quanto questa notte sia...magica?
Mamma mia,queste sostanze psichedeliche mi stanno facendo venir fuori un vocabolario da vero fricchettone.
Ma sì,questa notte è magica,questa è una di quelle notti in cui sarebbe potuto succedere qualcosa di sconvolgente,che cambia la vita.
Tutto è troppo fermo.E' da qui che nascono i cambiamenti, è nell'aria,lo sento nonostante la puzza dei miei calzini e del mio corpo incurante dell'igiene.

Domani però ho da lavorare,dovrò lavarmi.
E' vero,avere una ragazza è fondamentale per l'igiene.
E io fino a 3 ore fa pensavo anche di cercare di riprendermela,la mia ex.
Non dico proprio con un gesto esemplare ed eroico,ma almeno una standard telefonata.
La minchia della madonna,quanto sono invecchiato.
E nemmeno quella telefonata farò,credo.
Se qualcosa me l'ha insegnata,questa vecchiaia, è che il mondo ha dei ritmi,gli alberi respirano e quel ritmo è ovunque."La nascita della tragedia dallo spirito della Musica",per usare una citazione "colta" occidentale.
E non torna indietro,al massimo può avere qualche ritornello,che può far pensare ad una ciclicità,ma in realtà ogni istante è diverso.
Lei non ha più il mio ritmo.Lo ha perso,e quando non eravamo più in sincronia non mi ha capito,e ho annoiato.E forse non solo lei,ma tutte.

Una spiegazione come un altra per tutte queste tipine a mollarmi.Anche questa senza alcuna proposta propositiva,solo dipingendo lo stesso soggetto del passato da un ottica diversa.

C'è chi dice Caino uccise Abele,chi gli mette in bocca le parole "Sèmm al muund in düü e vöen me sta söi bàll," ( "Siamo al mondo in due e uno mi sta sulle palle")

Un divertirsi e passare il tempo a guardare il mondo.A farsene un dipinto in testa,e guardare come cambia,e cambiarlo attivamente.
Una cosa come un altra per fare qualcosa in attesa di morire.Nemmeno troppo male,tra le tante.

Luca mi ha contattato su msn.
Istintiva simpatia tra nottambuli.Mi chiede come va,e cose del genere.
Io ci provo a mettere una lista di cose fatte ultimamente con tranquillità.
"studio un sacco,sto preparando un video,sono stato mollato da una,mi alleno..."
Ma la loro domanda verte sempre sul mio esser stato mollato.Forse la gente si sente in obbligo,come se mi fosse morto un parente,a darmi la sua compassione.


Mi viene chiesto perchè. E' molto carino dopo a dire
[DaRk_]: "ci vuole un poco di violenza, un pò di amicizia, un pò di simpatia e un pò di latitudine" (cit.) says:
se fossi una ragazza starei con te solo per quanto sei interessante

Se non altro so che non annoierei anche lui.



Non che sia un buon motivo per iniziare una relazione gay.
Anche perchè lui non sarebbe consenziente.


Non è un buon motivo quindi per iniziare una unilaterale relazione gay.

Cercando "Ex ragazza" con google immagini ho trovato un blog interessante,mezzo porno.

Quindi ho qualcosa da fare stasera.


A buon rendere giovini.


Famm sentì la vuus de quaand la loena ciàma,
Arimane.


p.s. la luna all'inizio sembra un fungo






venerdì 15 agosto 2008

Pulmino Intelligente

Mangio un limone.Con lo sguardo indifferente ma non annoiato di un cammello che guarda una corsa di lombrichi,scrivo.
E sì,il limone lo reggo con una mano,quindi scrivo anche lentamente.Fretta non ne ho,ma un pochetto di motivazione in più sì.

Io non ho un counter al blog,mi angoscerebbe vedere un numerino sempre uguale a lato del blog o,peggio,entrare nel mio blog continuamente solo per vedere salire il numero.Sarebbe più triste che barare a solitario.
Ma ho scoperto che qualcuno legge il mio blog.
Una ragazza per giunta! -reazione prevista dal pubblico: ammirazione stupore sgomitatine di complicità-.Ma no pubblico,non ti fare strane idee.Saluta medea piuttosto,che ci legge da vallevegan!

Ok,mi ero ripromesso di scrivere due righe in merito alla questione.

Ora passiamo ad un altro argomento: la cacca.
Già tema di discussa importanza con altre persone,la cacca è ora un amica che vedo sempre più spesso.
Voglio dire,4 volte al giorno in bagno!
Ci rendiamo conto,cago quasi quanto mi masturbo!

I fattori potrebbero essere molti.Secondo l'abitudine del mio prendere appunti più ore al giorno,li elenco con fare schematico:
Il mio vegetARIANESIMO,come direbbe alex kaos,mi viene ora detto in live da lupo che in effetti può creare questo effetto.

Un altro è lo studio.Il mio corpo, intorpidito dalla sedentarietà di un forzato lavoro intellettuale-ma che dico,mnemonico!-, saluta nell'atto dell'andare in bagno un'arcobaleno di svaghi: da quello rituale,con il sapore antico di una pratica da millenni svolta con puntuale perizia,alla curiosità per cosa si produrrà(sarà lungo?grosso?mamma mia che suspence) e insomma...una vera delizia.

Argomento disgustoso?
Pensa ad un uomo che mastica una patatina.Poi un altra,e un altra,e un altra,e poi ti mostra la lingua.
Quello si che sarebbe disgustoso.

mamma mia,come sono spiritoso oggi.Una vera fabbrica di humor,un campione della risata,un maestro di freddure.

l'immagine di oggi sarà: freddura.

Chissà come mai google mi dà certi risultati.
Ad esempio,non so se qualcuno ricorda il letto verde dell'altro giorno.
Viene dal blog di un certo Giorgio Taverniti, uomo autore di libri del tipo "come far decollare il proprio forum",mette articoli sulla birmania,e altre cose di webmarketing.
Una vera faccia di cazzo.

Il mio lettore mp3 passa il pezzo di Van de Sfroos, Nona Lucia(Nonna Lucia),quasi ricordandomi che è il momento della rubrica dell'ammore.
Nona Lucia, nona strìa...la cambia la sua pèll, la cambia la sua umbriia

E proprio van de sfroos mi ricorda di ciò,le coincidenze della vita!
sarebbe potuto essere rino gaetano,con "il letto di lucia",e invece è davide van.
Perchè la trovo una coincidenza?

perchè nell'sms di ieri(vedi intervento precedente) scrivevo una citazione di Pulenta e Galina Fregia,ma non è stato capito.
Per chi la conosce: quella canzone è un po' la colonna sonora di questo periodo della mia vita.
Al punto che la rendo scaricabile da qui:
>> CLICK << ,con testo e traduzione.
Trovo il dialetto comasco di un espressività evocativa che nemmeno un peto,tanto da farmi cercare con google immagini "pulenta e galina fregia.
Ed esce un pulmino.Intelligente.
Mah.

Comunque,all'sms di ieri ho ricevuto risposta,e l'ho letta alle 5 del mattino.La cosa interessante non è tanto il contenuto del messaggio,quanto come mi sono svegliato per leggerlo:
Ore cinque del mattino,silenzio,e si deve esser sentito solo "pam-pam-pam". Sognavo che un massaggiatore indiano mi faceva un violento massaggio alla testa,cosa davvero accaduta 10 anni fa,e invece stavo tirando capate al comodino.
Sinistro. Al mio risveglio, come in una sit comedy di pessimo gusto, ho imitato io le risate che ci sarebbero dovute essere sotto,quelle registrate.

Ho riso per un sacco,non saprei dire quanto.Poi ho letto l'sms e ridendo mi sono rimesso a dormire,un po' pensandola, e con la strana convinzione che se mi fossi messo il lenzuolo addosso mi sarei sentito più comodo. Un esperienza che farei rientrare tra quelle psichedeliche,la mia coscienza era davvero allargata.
Se Bart Huges trovava che un foro in testa potesse allargare la coscienza,non vedo perchè prendere a capate un comodino non possa rientrare tra queste esperienze.

Zick zack.

Non lo so,oggi mi sento poco in vena di creazioni con le parole.Credo che si interromperà qui,ad un basso livello letterario.Meglio evitare di finire ancora più in basso,altrimenti perdo l'unico mio lettore.

E poi ho da studiare.Ancora.Tanto.

Arimane


P.S.
La luna ieri era davvero bella,queste nuvole a nascondermela mi lasciano una certa tristezza.Sono impassibili alle mie preghiere,nemmeno un filo tremulante della luce del bianco e confortante astro arriva sino a me.
Chissà come deve essere bello,in volo,vederla che illumina il dietro di un'immensa valle di nuvole nere,potente e bellissima dietro a chi vuole nasconderla...
La tintarella di luna forse non è una cavolata.Avrei voglia di prenderne,ora come ora,dei raggi della luna. Magari brillo come lei.

La finestra la sbàtt i all

Comincio a capire come mai la gente riempia i proprio blog di cazzate personali.Inizia a divertirmi questo gioco del flusso di coscienza,ieri mi ha rilassato molto.
Ma oggi non è ieri.Oggi sono successe cose nuove.
Quali?,mi chiedo,citando un ipotetico lettore,per quanto improbabile possa sembrare l'idea.
Cose piccole,rispetto a quello che si potrebbe pensare.
Cose minime,di quelle che si accomodano nella tua vita senza far rumore,e si fanno guardare e toccare con un pacato interesse.
La prima cosa che mi viene in mente è Lucio.
Ci sono persone che sembrano la personificazione di qualche personaggio di un libro,caratteristici e interessanti.Anche solo guardarli mi fa pensare a quali potrebbero essere le prime parole di un libro in cui potrebbero fare,sia chiaro,solo le comparse.
In questo caso il libro inizierebbe con "sembrava un normale pomeriggio estivo,ed in effetti lo era."

Ho visto lucio un po' di volte,abbiamo gli stessi orari.Io mi alleno e lui passeggia.
Lucio ha dei capelli incasinati,dei dread tutti attaccati,e un incolta barba che tanto stona con una pulita camicia dai colori spenti.
Non è un barbone,e si vede.
Gira con una pallina rimbalzina in tasca,e di tanto in tanto la tira fuori per fare,non senza maestria, due palleggi.
Ci tiene a ripetermelo,da quando qualche giorno fa abbiamo iniziato a parlare.Lui è stato un ottimo calciatore,e anche ora vince campionati e cose del genere,è un tipo sportivo-anche se a dirla tutta non sembra-.

Lucio oggi mi ha parlato della sua vita,con quegli occhietti espressivi.gli avevo chiesto come mai portava quei capelli,e questa è stata la sua risposta.
Mi ha detto che non fa niente.Passeggia,ogni tanto gioca,non lavora non ha molti amici,è il ritratto del nichilismo sartriano.
Ma mi ha anche detto perchè.

Dalla tenera età di 8 anni grava infatti su di lui una fortissima influenza malefica.Non sa dirmi come o perchè,ma da quell'età ogni sua abilità è stata ridotta nell'espressione di almeno la metà,e non è mai riuscito ad arrivare da nessuna parte.
Ora ha 45 anni,e gli ribolle dentro la rassegnazione per una vita che ha capito di aver buttato.
Sì,esatto,paradossalmente la sua rassegnazione ribolle,è viva,si spiega,si giustifica,lo possiede.
E lui vive,così,tirandosi avanti.Tutte occasioni sprecate la sua vita.
E' una persona interessante.se non mi interrompesse gli allenamenti per chiaccherare potrei anche provare piacere nello stare con lui.

Ho appena mandato un messaggio alla mia ex.Non so come mai,forse l'eterno motivo della curiosità.Voglio vedere che reazione c'è,se c'è una reazione,se non succede niente....
o forse mi manca un po'.O forse non mi sembra proprio il caso di parlarne su di un blog.
tanto, peggio di così,tanto vale giocarci su.

Oggi ho anche messo un immagine per avatar su msn.Estratta da un video in cui cadevo come una pera cotta dal mono,ma per un fotogramma sembra che sia riuscito a fare il trick.
E ora illuderò tutti,senza dirgli che quel fotogramma è il sottile confine tra l'equilibro e una pesante botta alla mano destra.

altre novità considerevoli: ho comprato mimosa hostilis,banisteriopsis caapi e ninphea cerulea su internet.Quando arriveranno vi saprò dire sugli effetti.


Ora vi saluto,stasera vi lascio con un intervento leggero e breve.
Noioso,ma almeno non prolisso.


Arimane

giovedì 14 agosto 2008

Un intervento dal retrogusto adolescenziale piuttosto marcato

Anche la fiaba di marco sembra essersi bloccata.So dove dovrebbe andare a parare,ma la mia testa ora va da altre parti.Come il telefilm che scrissi tempo fa,un peccato lasciarli incompiuti.
Non mi sembra sia brutta questa storia.Anzi,la trovo piacevole.

comunque sia,buonasera.
Adottando una forma che propria non m'è e pur strana parrà,mi rivolgo a voi -esigui a esser ottimisti- lettori in maniera personale,come un professore che dopo una lezione si siete sulla cattedra e sembra voler rompere la barriera della "lezione".
Ecco a cosa mi servono questi sfuggevoli studi di psicologia.
Sono una guida per guardie,a volte mi sembra di star leggendo il manuale del plagiatore mentale.

"se volete farvi amare dai vostri alunni,mostratevi così cosà,fate così cosà",ecc.
Tutto questo tratto da un libro che sostiene che Il Mondo Nuovo sia stato scritto da Orwell.

Comunque,caro lettore,è un compito arduo quello di scriverti.
Dopo che Baudelaire ha scritto Al Lettore,uguagliarlo mi par difficile,quindi non ci proverò nemmeno,anche in virtù del fatto che non prevedo come lui un pubblico sì folto.
In realtà vorrei pubblicizzare un po' di più il mio blog,avere qualcuno che se ne interessa,come forse a volte vorrei fare anche con la mia persona.Ma non potrei scrivere queste cose se lo facessi.

E allora,cari miei,questo è un intervento unico.E' la prima volta che parlo di me,e di come sto in questo periodo,su di un mio blog.Se non altro, quando qualcuno mi chiederà "come stai" potrò linkargli questo intervento.E se non se lo leggerà tutto benissimo,non me lo chieda più.
Che domanda difficile "come stai",a dir poco esistenziale.

Vi si sono dedicati libri,vite intere probabilmente si sono concentrate sul "come sto".A esser ottimisti!
Alcuni si sono fermati al "come".Altri,saltando le fasi,hanno analizzato per anni lo "stare",l'esistere.
Che venga prima la qualità dell'esistenza in effetti mi sembra un fatto strano,ma non è mia intenzione fare epistemologia di luoghi comuni.Anche perchè,in merito a questa domanda,finirebbe per essere solo un'infamazione.
Non corre buon sangue tra di noi.

Bene,ho premesso che avrei parlato della mia vita.Diciamo che utilizzerò lo schema solitamente usato di:
1-Isolare alcune vicissitudini inquadrabili nell'arco di circa 10 giorni,in parte a caso e in parte per importanza
2-descriverle e individuarne possibili cause e reazione.normalmente si fa un analisi approfondita ma che sia condensabile in due righe di conversazione di msn,ma qui non mi porrò siffatti problemi di stampo quantitativo.
3-terminare con un "eh,e che vuoi fare".

Vediamo,una delle prime cose che mi viene in mente è che la mia ragazza mi ha lasciato.
Ma nemmeno le 2 righe di msn saranno spese su ciò,non mi va di parlarne.Sappia solo chi già sa che il motivo è lo stesso che da due anni mi fa venir mollato da ragazze diverse.
Volete saperlo anche voi profani?
Beh,pare che io annoi.Dopo un po' stanno bene,e di me non han proprio più voglia di sentir parlare.
Non ne parlo con rancore,sarei solo curioso di capire come mai faccio così tanto tedio.

Un altra cosa è che sono diventato vegetariano.Per rispondere a eventuali domande:
-per motivi salutisti
-no,le proteine le prendo dai legumi assortiti
-la b12 la integrano pure nei corn flakes
-si,per carne intendo anche pesce
-si,se fossi su di un isola deserta senza cibo mi mangerei anche tua mamma
-no
-forse
-non saprei dirti.

Passata in rassegna la veg faq,stiamo esaurendo velocemente gli argomenti di intervento.
Ma de sciò mast gon,quindi let's go on:

nonostante la mancanza di affetto in genere e femminile in particolare,o forse proprio grazie a questo,il mio mono mi sta dando grandi soddisfazioni,tanto da farmi mettere in cantiere il progetto

PROG 2
Che emozione eh?
Ho già fatto le prime 3 riprese,credo verrà un bel lavoretto se mi impegno.
C'è solo il problema che non sto ascoltando molto prog ultimamente,quindi non so se la colonna sonora sarà prog.
Sarebbe un problema.
Dovrei cambiare il titolo.
Comunque sia,
sono migliorato un sacco con Brunetta(il mio uni),e ormai l'affinità è grande.Forse è l'unica cosa che mi tiene un po' sul dall'

alienazione


alienazione?
eh già.Arimane sta studiando un sacco per l'esame di settembre.E dopo anche solo 3 giorni con 7 ore di studio e 3 ore di allenamento alla stessa ora nello stesso posto cominciavo a dare i numeri.
Ad esempio a tratti vedevo il mondo come dietro una videocamera,e i suoni mi sembravano distanti,come urlati da una vallata lontana e portati a me dall'eco.
ho deciso di cambiare allenandomi di meno e passeggiando per la città in quelle ore,e ne sono uscito,ma potrebbe essere interessante approfondire.Magari riesco a sentire la vita in doplofonia latente,con i sensi che mi avvisano con l'eco del mondo esterno e una coscienza vigile che non distingue un idea da un cacciavite a stella.

Anche le passeggiate hanno un loro fascino.
In genere cerco di avere uno scopo,ad esempio qualcosa da comprare.Ma raramente lo trovo,quindi mi limito a camminare,e guardare la gente da una bolla blu di lontananza.Solo in sporadici momenti,nello sguardo perso di qualcuno,mi sembra di intravedere una forma di affinità,e penso che magari potrei andargli vicino e dirgli "io ti capisco".Ma l'attimo passa in fretta,e l'illusione scivola via.

La prolissia stasera è il colesterolo in un grasso americano.
dovrò trovare qualche immagine con google per alleviare la pesantezza,come mi ha consigliato tanto tempo fa giulia.Che ora chissà che morte ha fatto.
cercherò con google le parole
prolissia
lettore
illusione
nichilismo

e le distribuirò qui e lì nel topic.Se aumenterà troppo aumenterò anche le immagini.
Trovo il letto uscitomi con "prolissia" particolarmente simpatico.

Sono online su msn.Una volta avrei avuto qualcuno a contattarmi,in 1 ora,anche se è l'account privato.
Su quello pubblico mi basterebbe mettermi online per avere contatti.
Vediamo quanto ci metto?
vediamo.
ore 00:50,mi sono messo online col contatto pubblico.
ore 00:50,qualcuno mi contatta.
Una persona che non sento da 3 anni.Mi chiede anche lui come sto,chissà cosa vuole sapere.
trovo molto più interessante la finestra di pornhub.Anche come argomento di conversazione lo preferisco all'aggiornarci sulle reciproche vite.
Di cosa si può parlare in merito di pornhub?
Della nuova interfaccia grafica,della versione beta dei commenti,della community.

Una delle cose di cui parlavo qualche tempo fa con un mio amico è il momento poco prima di venire.Abbiamo concordato nel pensare che in quegli istanti si cerchi un momento concreto,della propria vita e non del porno,una situazione reale-verosimile in cui venire.
E' stato molto brutto 10 minuti fa,quando non l'ho trovata.Sono venuto sul nulla.Dopo anni di pratica e apologia di masturbazione,continuo ad avere questi problemi dei primi tempi.
C'è sempre da imparare.
O forse,semplicemente,non si impara mai niente e si continua a venire e a vivere nel vuoto,sparando baionettate alle stelle.
Chissà addosso a chi cadono quei proiettili.

Comunque,è stato peggio subito dopo quando ho visto che non c'era carta.In bagno ti arrangi col bidet.Forse dovrei mettermi un bidet anche in camera.
(allungamento:aggiungere immagine per bidet)

Mah.La vita continua e continua per debolezza,come recita il mio sottonick e,fondamentalmente, Sartre.
E la mia debolezza ormai è qui,sottoforma di voglia di un sonno che è in ritardo con il nostro notturno appuntamento.Anche lui questa sera avrà preferito fare qualcosa di diverso,o forse è solo che la mia presenza non è più appassionata come un tempo.
Fedigrago,e gli ho dedicato financo un blog!

Terminiamo con la parte finale di Al Lettore,di Baudelaire,banale e scontato finale di un intervento dalle elettroencefalogrammiche punte di adolescenzialità.


Ma in mezzo agli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli scorpioni, gli avvoltoi, i serpenti, fra i mostri che guaiscono, urlano, grugniscono entro il serraglio infame dei nostri vizi,

uno ve n'è, più laido, più cattivo, più immondo. Sebbene non faccia grandi gesti, né lanci acute strida, ridurrebbe volentieri la terra a una rovina e in un solo sbadiglio ingoierebbe il mondo.

È la Noia! L'occhio gravato da una lagrima involontaria, sogna patiboli fumando la sua pipa. Tu lo conosci, lettore, questo mostro delicato - tu, ipocrita lettore - mio simile e fratello!



Arimane

venerdì 25 luglio 2008

La fiaba di Marco pt.2

NOTA>: Questa storia è solo un qualcosa di vicino ad una bozza.Non ha alcuna pretesa stilistica,e se lo premetto è perchè io stesso non la trovo particolarmente carina.
Se vi va di commentare però, mi fa piacere.
-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-

Quella scatoletta era davvero una novità per la sua casa.Le donò un posto speciale sul comò all'ingresso, al posto degli ormai secchi gerani.

Difficilmente quella scatoletta avrebbe pensato di poter ricevere tante attenzioni.
Nè tantomeno la foto dimostrativa nel rozzo portafoto in plastica sul coperchio.
Ma lui la guardava e riguardava, senza trovare un oggetto che potesse essere adatto ad andarci dentro.Tentò con il telefonino,con le sue vecchie lettere,con un quaderno bianco.
Niente,tutto sembrava stonare e rovinarla."E sia,se vuoi stare vuota vuota starai".

La foto della sposa,circondato da un bouquet di fiori in argento,guardava un punto imprecisato nell'infinito oltre la scatola, con aria assorta in qualche pensiero impossibile da decifrare.
"Forse non amava l'uomo che stava per sposare,per questo è triste.O forse sa che il vestito se l'è dovuto mettere solo per una foto,e in realtà nessun uomo la aspetta per condurla all'altare".
I pensieri di Marco si susseguivano pigri,senza accavallarsi,con calma e strutture possibilmente semplici.
"O...ma si,quell'uomo la deve aver lasciata da sola all'altare! E' fuggito,il vile! Lasciare sola una donna così...fossi stato io l'avrei portata all'altare facendo posare i suoi piedi solo su orchidee, e..."
Rabbrividì pensando al momento del bacio.Era tanto che non pensava ad una donna,e per quanto indifferente potesse sembrare il viso di quella donna,per lui significava aver trovato qualcuno a cui dedicare un po' di pensieri.

Uscì di nuovo qualche giorno dopo.Il freddo, più pungente di quanto non avesse notato al calduccio del proprio riscaldamento,era lo sfondo di una messa sconfinata di persone accompagnata da una preghiera che ricordava qualcosa...ma sì,pensò Marco,è Natale!
Quei jingle bells emessi da mostruosi babbi natali di plastica - comunque mai mostruosi quanto quelli vivi - gli fecero venire voglia di comprare qualcosa,per sè o per la Sposa.
Erano anni che nessuno gli faceva un regalo.
Entrò in un centro commerciale.La gente era tanta, e non si poteva camminare se non a contatto con qualcuno,cosa che Marco non faceva da tempo.Si fermò a godere del calore di quelle persone,intente a parlare di parenti a cui donare qualcosa,a rassicurare i bambini che piangevano o a far piangere bambini negandogli giocattoli. La nuova torre di babele,mille linguaggi e persone e vite e colori,e Marco vi si trovava in mezzo.
Uscì dall'apnea di questi pensieri con tutto il fragore di una profonda boccata d'aria,mentre i suoi occhi brillavano alla vista di tanti portafotografie diversi, e altrettante persone che stavano lì e lo guradavano sorridendo.
Foto di famiglie felici durante un pic nic, coppie che sembrava esplodessero in fragorose risate di gioia proprio mentre il fotografo faceva suonare la sua macchinetta, -clic-, e tutti lo guardavano.
Quasi senza riuscire a trattenere l'emozione,prese tutte le più grosse e si avviò a passi lenti verso la cassa.
Si guardava in giro senza posare lo sguardo su niente in particolare, solo felice, quando la cassiera gli chiese spazientita i soldi tirandolo momentaneamente fuori dal brodo di adrenalina che ora lo investiva.
Fu solo momentaneo,e sorridendo Marco tornò a casa, con un regalo per sè stesso

La fiaba di Marco pt. 1

NOTA>: Questa storia è solo un qualcosa di vicino ad una bozza.Non ha alcuna pretesa stilistica,e se lo premetto è perchè io stesso non la trovo particolarmente carina.
Se vi va di commentare però, mi fa piacere.
-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-

Era un uomo solo,decisamente. Dopo la rottura con la sua ragazza- o meglio,dopo esser stato abbandonato da quella- il suo mondo si è velocemente messo in competizione con la vita di un qualsiasi single da comedy. Un film dal budget limitato la sua vita,con pochi set a disposizione:
La sua piccola cucina,dove apaticamente mangiava ciò che un fattorino gli portava dal vicino supermercato.
Non che non avesse voglia di fare due passi ogni tanto,ma la mancanza di contatti umani rendeva il momento della consegna della spesa quasi un rituale nella sua settimana,il mercoledì. E lo sguardo grato del fattorino dopo una buona mancia era il suo modo di ricordarsi che non era invisibile,il suo nodo al fazzoletto che guardava di settimana in settimana con sempre più sorpresa.
Poi c'erano: la sala,con due finestre a mostrargli tutto lo splendore di un panorama urbano sobrio e decadente.Quando vide quella casa fu contento delle finestre che davano sui vicini,magari con qualche bella donnina da spiare.
Ne fu deluso.
Le persone che vedeva da quelle finestre dove il sole non batteva erano vecchie raggrinzite dagli anni e dalla stanchezza, qualche famigliola puntuale come un orologio a cena,a parte la domenica e che fungeva da segnale orario.
All'inizio la mancanza di una moretta a spogliarsi davanti la finestra lo aveva deluso,ma ora non avrebbe saputo cosa fare senza la famiglia alle 19:00,e la vecchia signora davanti al televisore.
Quindi c'erano cucina,sala,e la sua camera da letto che fungeva più da magazzino che altro.
Il suo sonno veniva consumato in fretta sul divano,palco di un suo sperimentare un numero impressionante di posizioni,senza trovare pace.

Avesse avuto un lavoro, avrebbe avuto una scusa per uscire,per vedere della gente.Magari sarebbe potuto essere simpatico a qualcuno,avere degli amici.
Ma l'eredità lasciatagli dal suo neodefunto padre era fin troppo ricca per fargli anche solo prendere in considerazione la cosa, posandosi su di lui come una maledizione dal sapore antico.

Suo padre era morto sul divano,e la cosa non provocò in Marco alcun dolore particolare.
Solo forse un lieve timore che quella morte così indifferente,così pigra,fosse genetica.


Ma non pensava a questo mentre passeggiava per il centro.I suoi pensieri si alzavano raramente per cose così importanti,attendendo anche loro la morte sul quieto divano dell'immediato.
Passeggiando,però,qualcosa attirò la sua attenzione.Era una scatoletta,di finto argentaccio da pochi soldi, ma davvero graziosa.I fiorellini in rilievo,dalla forma così infantile, erano una cornice perfetta per la piccola foto dimostrativa posta al centro del coperchio,e lo convinsero ad entrare nel negozio.
La sua voce,ormai fuori allenamento,risultò gracchiante come se si fosse appena svegliato da un lungo sonno,e i suoi passetti timidi e circospetti lo facevano sembrare un devoto nel proprio santuario.
"Mi scusi,quanto costa la scatolina..."
L'uomo dietro al bancone,sorridente e spigliato,lo guardò e lo interruppe con scioltezza.
"Il portafoto a scatolina d'argento,quella esposta? 10 euri."
Marco pagò,accennando ad un lieve sorrisino per l' "euri".
"Le tolgo la foto dimostrativa?"
"No."

domenica 20 luglio 2008

Parole suicide

Nascendo,le parole sono l'imprinting del Vero.Sono lì,a soddisfare le tue curiosità come mamme premurose di mostrarti il mondo,sagge e affidabili.
Ogni oggetto ha un suo nome,e si relaziona agli altri con strutture definite e pulite,una gioia per la mente, dona l'illusione di controllare il mondo.

Che giorni felici!
Ero un girasole che seguiva sorridente i movimenti del suo astro amato,e il Verbo mi guidava tenendomi per mano.

Dopo un po',iniziai a vedere la parola come Donna,come bellissima donna.
Un oceano profondo e calmo erano ora i suoi occhi,ora una fiamma che tutto attorno a lei illuminava delle calde tinte dell'inferno.Sempre pronta a soddisfare il mio volere,senza dirmi che decideva lei,con la sua bellezza,cosa volessi.
Un amante molto gelosa.

Un giorno tornando a casa,il giorno della morte di mia nonna,vidi la Parola.
Aveva gli occhi lucidi e splendidi come non li vidi mai, e la sua bellezza quella sera mi lasciò pietrificato,mentre con lo sguardo neutro,forse appena triste,si strappava il cuore dal petto.


E ora mi sento perso.Era la mia religione in fondo,mi è morto un dio.

La vita mi si palesa in tutta la sua gratuità, come un proiettile di catapulta in pieno petto, e l'unico interrogativo filosoficamente valido mi sembra "perchè non uccidersi?" .

sabato 12 luglio 2008

Il Suicidio di Charles Freck

tratto dal libro A Scanner Darkly- Un Oscuro Scrutatore, di Philip K. Dick.

-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.--.-.-.-.-.-.-.-.-.-


Charles Freck, divenuto progressivamente sempre più depresso a causa ciò che stava accadendo a tutti coloro che conosceva, decise infine di farsi fuori. Negli ambienti che frequentava, farla finita non costituiva un problema, bastava semplicemente comperare una grossa quantità di capsule rosse di barbiturici e mandarle giù con del vino da quattro soldi a tarda notte, staccando il telefono per non essere interrotti.

La fase della programmazione era interamente dedicata alla scelta dei manufatti che si desiderava venissero in seguito scoperti dagli archeologi, così che questi potessero evincerne da quale strato geologico, e dunque storico, si provenisse. E anche perchè potessero ricostruire dove si trovasse la testa nel momento in cui s'era compiuto l'atto.

Trascorse diversi giorni nella scelta di tali manufatti. Molti di più di quanti ne avesse spesi nella decisione di uccidersi, e approssimativamente lo stesso periodo di tempo che gli era occorso per procurarsi tutte quelle capsule rosse. Sarebbe stato, dunque, ritrovato sdraiato sulla schiena, sul suo letto, con accanto una copia del libro di Ayn Rand La fonte meravigliosa (cosa che avrebbe provato che lui era stato un incompreso superuomo rifiutato dalle masse e pertanto, in un certo senso, assassinato dal loro disprezzo) e una lettera non ultimata alla Esso per protestare contro l'annullamento della sua carta di credito per la benzina.In questo modo avrebbe accusato il sistema e ottenuto infine qualcosa dalla propria morte, ben al di là di quanto la sua stessa morte avrebbe ottenuto.

In realtà non riusciva a figurarsi con certezza quali effetti avrebbe sortito la sua morte e, in fin dei conti, nemmeno quelli che avrebbero conseguito i manufatti; ma, comunque, l'insieme avrebbe avuto il suo senso, e lui prese a prepararsi come un animale che senta essere giunto il suo tempo e che agisca seguendo una programmazione istintiva, fissata dalla natura, quando inevitabile si avvicina la fine.


All'ultimo momento (proprio mentre s'appressava l'ora fatale) cambiò idea su una questione d'importanza capitale: prese, difatti, la decisione di mandar già le capsule rosse sorseggiando del vino da intenditore, piuttosto che Ripple o Thunderbird. Perciò partì per un ultimo viaggio fino all'Enoteca Joe, specializzata in vini di classe, e comprò una bottiglia di Mondavi Cabernet Suavignon del '71,che gli venne a costare la bellezza di 30 dollari, vale a dire tutto ciò che aveva.


Tornato a casa, stappò la bottiglia, fece prendere aria al vino, ne bevve qualche bicchiere e trascorse qualche minuto a contemplare la sua pagina preferita de il libro illustrato del sesso, quella cioè che mostrava la posizione con la ragazza sopra; poi si portò la bustina di plastica con le capsule rosse vicine al letto, dispose nelle vicinanze il libro di ayn rand e la lettera non ultimata di protesta alla Esso, e cercò di sospendersi in un pensiero che fosse carico di senso ma senza riuscirvi, finendo soltanto col continuare a ricordare l'immagine della ragazza a cavalcioni.Infine, con un bicchiere di Cabernet Sauvignon, ingoiò in una sola volta tute le pasticche rosse. Dopo di ciò, essendo stato compiuto tutto quello che si doveva fare, si lasciò andare sdraiato sulla schiena, portandosi sul petto il libro di Any Rand e la lettera,e prese ad aspettare.

Comunque, l'avevano fregato. Quelle capsule non erano di barbiturici, come invece gli avevano assicurato. Era piuttosto di una qualche strana specie di sostanza psichedelica, di un tipo che non aveva mai buttato giù in precedenza, probabilmente una mistura di sostanze diverse, del tutto nuova sul mercato.

Invece di perdere lentamente il respiro, Charles Freck cominciò ad avere allucinazioni.Bene, pensò con filosofia, questo è il ritornello di tutta la mia vita: sempre fregato. Doveva ormai accettare il fatto che, data la quantità di capsule che aveva ingoiato, sarebbe ben presto finito in chissà quale viaggio.
La prima cosa di cui ebbe la consapevolezza, fu una creatura giunta da altre dimensioni, che gli si era piazzata accanto al letto, guardandolo dall'alto in basso con aria di disapprovazione.

La creatura aveva molti occhi, disseminati per tutto il corpo, vestiva costosissimi aviti ultramoderni ed era alta circa due metri e mezzo. Inoltre aveva con sè un enorme rotolo di pergamena.
"Credo che tu stia per leggermi i miei peccati" disse Charles Freck.
La creatura annuì e srotolò la pergamena.
Freck, disteso impotente sul suo letto, aggiunse: "E per farlo ci vorrà un centinaio di migliaia di ore".
Portando tutti i suoi occhi sfaccettati su di laui,la creatura giunta da altre dimensioni disse:"Noi non siamo più nell'universo mondano. Le categorie dell'esistenza materiale del mondo sublunare, come spazio e tempo, non sono più valide per te. Sei stato sollevato fino al reame del trascendente. I tuoi peccati ti verranno letti incessantemente, a turno, per tutta l'eternità. Questa lista non finirà mai."

Se vuoi comprare qualcosa, procurati di conoscere prima il tuo spacciatore,pensò Charles Freck; e desiderò di riavere indietro l'ultima mezz'ora della sua vita.

Un migliaio di anni più tardi, stava ancora disteso sul suo letto con il libro di Ayn rand e la lettera alla Esso sul petto, ascoltando colui, coloro che gli leggevano i suoi peccati. Erano giunti al periodo della sua prima elementare, quando aveva sei anni.

Diecimila anni dopo, erano arrivati al tempo della prima media.
L'anno in cui aveva scoperto la masturbazione.
Chiuse gli occhi;ma poteva vedere ancora quell'essere pluriocchiuto di due metri e mezzo,con la sua interminabile pergamena, che continuava a leggere, e leggere, e leggere.
"E poi..." stava dicendo.

Se non altro,pensò Charles Freck, il vino era buono.

Sei il mio sarto?



Ci sono cose che accadono in un istante.Pensa a un lampo veloce,o ad una folata di vento quasi impercettibile: subito dopo sarai lì,a chiederti se sia mai esistita davvero.

Pensa ad una persona abbastanza veloce nel calarsi e rialzarsi i pantaloni che mostri il proprio pene in giro.Per un istante solo,il tempo di battito di ciglia,un fotogramma.Tutti si chiederebbero,per la strada,nei negozi,se quella persona abbia davvero mostrato il proprio pene.
Lui sa che non se lo chiederebbero tra di loro, troppo pudici.

E questa persona potrà vivere così,conscio di essere un fotogramma nella vita di tante persone,un pornomessaggio subliminale tra le centinaia che affollano il nostro cammino sino alla morte.

mercoledì 11 giugno 2008

Prime impressioni di un viaggio



Ok,ora che il turbine di sensazioni pensieri e viaggi si è affievolito,lasciando posare a terra delle sintetizzazioni comprensibili anche a me e ora anche esprimibili(e per questo decisamente inferiori), posso dire cosa ne penso dell'esperienza di ieri.
Ieri ho preso per la prima volta un allucinogeno,dei funghetti, grazie ad un amico che mi ha dato sia la materia prima che tutte le indicazioni per fare un viaggio produttivo e senza effetti collaterali,senza forzarmi e con tanta gentilezza.
Mi ero fino ad ora sempre rifiutato di prendere allucinogeni,pur essendone attratto,perchè mi trovavo impreparato ad affrontare quello che avrebbero potuto rivelarmi.
Bene,ho capito che sarò sempre impreparato di fronte a ciò che possono dirmi,e che la cosa è bellissima,come un amante esperta di cui non sarai mai al livello ma che ti condurrà sempre a capire un po' di più, e non senza piacere.
Ma veniamo a noi.

Contestualizzazione: ero immerso nel verde di una parte difficile da raggiungere e intima del parco dei camaldoli,vicino casa mia,insieme all'ottima compagna di viaggio lallu.

La prima cosa che ho sentito è stata una leggera vertigine,dopo pochi minuti dall'ingestione.La sensazione è passata in fretta,ma è stata emozionante essendo la prima.
Cercavo di essere il più passivo possibile,in realtà con una curiosità tesa come un arco verso ciò che mi sarebbe potuto accadere.
Quando mi sono poi sdraiato,e ho visto un rametto biforcuto.Le biforcazioni mi sono sembrate due occhi,e ho cominciato a ridere,a ridere come non avevo mai riso(e non parlo di quantità,proprio di qualità,perchè facevo battere l'aria contro il palato emettendo risate che non avevo mai fatto).L'ho chiamato Eddie quel rametto,e ho parlato con lui e ho cercato di capirlo e ho continuato a ridere.
La simbiosi con la donnina al mio fianco era potente,anche lei rideva un sacco,e provava simpatia per Eddie.
Da qui la prima delle osservazioni che mi è venuta in mente:

Non esiste un senso al tutto,e la cosa mi fa morire dal ridere

I pensieri cominciavano a correre, ma io non volevo lasciarli andare.Infatti ho parlato per tutto il viaggio,con una voce che non è la mia normale,e parlavo velocissimo.
Da qui la seconda cosa importante che ho capito(ma soprattutto,sentito):

Il sentiero interrotto della ragione inizia lì dove comincia l'incomunicabile,e il comunicabile rimane un qualcosa che va superato

Almeno in termini del linguaggio verbale,del Logos. Se pure vi è della comunicabilità,deve superare la parola.Cosa che non sono riuscito a fare ma che cercherò di sviluppare.
Non si tratta infatti di un mero non dire,ma di una forma che viene data ai pensieri in sè,la cui comunicabilità li soffoca e comprime nel -già visto-.Non si può comunicare o sintetizzare in parole cose che non si siano già sapute(come disse anche Tommaso d'Aquino).
La vera comunicazione di qualcosa di nuovo può avvenire solo in presenza di una comune esperienza,di cui non siano quindi necessarie esplicitazioni deformanti il pensiero.

Appunti di questo genere ne faccio anche in video,avendo portato la videocamera, nonostante sia in buona parte una rielaborazione postuma.

L'effetto è poi ben salito più tardi,per quanto non so come si possa parlare di tempo.Non mi muovevo più nel tempo,ma nelle ere,nei migliaia di anni,e a pensare all'infinità che mi si presentava dinanzi-che dico!-,dentro,mi scendono quasi le lacrime.
Al momento pure mi uscivano, ma dal ridere.Un tratto distintivo delle divinità,avrebbe detto Nietzsche.
In effetti,la noluntas mi inghiottiva.La mia volontà era assottigliata al minimo possibile,mentre ne entravano di nuove,e vedevo tutto come un dejavù e come una scoperta al tempo stesso.
Da qui un dubbio,apertomi anche da un altro amico con il quale parlai a lungo di queste cose.La frase su cui si moltiplicavano le discussioni era:

Se un oggetto tridimensionale proietta un ombra bidimensionale, noi potremmo essere l'ombra di un oggetto quadridimensionale.

Ed in effetti è proprio così che mi sentivo.
Le angolazioni da cui vedevo le cose erano all'incirca
io che facevo in prima persona
io che mi guardavo fare(ma non con l'immaginazione esterna a me)
io che mi commentavo fare
io che andavo oltre entrambi,come appunto se quest'ultimo fosse stato il pensiero di un -me- quadridimensionale.
Da cui la frase che ripetevo con insistenza,pur non capendola al momento,"sto vivendo in quarta persona".
Riguardo l'Io c'è poi altro da dire,ovvero che è uno spazionauta ma non un crononauta.
Durante il tempo il mio Io variava,e come avrebbe detto Deleuze

Io non sono l' Io di un secondo fa,e morirò tra un istante quando sarò soppiantato dal mio prossimo Io

Io non ero mai Io per due secondi,due attimi di seguito.Come se prendendo vari fotogrammi di un film,ogni foto fosse una persona diversa pur se apparentemente simile.
l'apparenza in compenso non la capivo,perchè per quanto sembri strano la mia immaginazione,intesa come propria capacità di astrazione di oggetti e di vedermi dall'esterno ecc.,era quasi nulla.Il presente viveva forte,per quanto la frase sia sbagliata al principio:
il presente non esisteva,in mancanza di un tempo.
Non ero un crononauta,ero l'opposto: nel continuo presente ormai distrutto io vivevo nell'eterno.
Che è un punto importante per me,e per la mia esplorazione del mondo.
E' il superamento di tante cose che credevo contraddittorie.La volontà di potenza nell'eterno ritorno?Ma se io sono un destino,e la mia volontà è assoggettata all'eternità,come può essere volontà di potenza personale,quindi essere frutto della libera volontà?
Forse

L'eterno ritorno ritorna in eterno sempre nello stesso istante.Il tempo si ripiega su sè stesso ripetendosi nel medesimo momento infinite volte.

Osservazione che dovrò però cercare di capire meglio con un altro viaggio.
Comunque,come ho detto,tra un azione e l'altra passavano ere,secoli,eternità.
Ma non è solo una "distorsione" temporale(o annichilimento,che dir si voglia), è anche una percezione del corpo molto diverso.
Come disse lallu, "ma ho sempre avuto questo corpo,io? E' così molle..."
Era acqua,e ho anche riscoperto la bellezza dei dolci movimenti poco virili.Come la mano offesa,o gli ancheggiamenti.La mia colonna vertebrale era potente ma dolcissima,alchè ho capito anche che mentre facevo mimo cercavo proprio questo,e ho capito il senso del mio corso di mimo.
E sono più che mai intenzionato a finirlo e ad esplorarlo come posso da lucido,senza l'aiuto di sostanze.

Poi,dopo aver giocato con la fisicissima compagna mia,aver provato le 5 palline senza alcun successo,aver mangiato frutta,tutto ad un tratto pam,si è spento l'interruttore.
Alchè un altra similitudine con il sonno.Ed è una cosa che ripetevo spesso,"noi stiamo dormendo".
Per quanto abbia letto che può dare la sensazione di svegliarsi per la prima volta,io sentivo l'opposto,sentivo di star dormendo.Come il sonno,il viaggio è iniziato in un attimo,e ho sentito come in un secondo,un secco TAC sia tornato alla coscienza.
Molto interessante che sia per me che per la mia compagna di viaggio sia finito esattamente allo stesso istante.

Il sonno come superamento dello stato di veglia,non già come suo opposto ma come Uberwache, superveglia,oltreveglia,veglia dell'uomo che ha ben superato sè stesso,dello Ubermensch.

E' davvero interessante come queste sensazioni si siano adagiate sulle mie conoscenze,senza crearne ma lasciando a tutto quello che sò di collaborare per spiegare ciò che mi è successo,di unirsi in un tuttuno organico.Se avessi saputo altre cose,sono sicuro che mi sarei spiegato tutto tramite quelle.
Per ora sono ben contento di quello che ho visto,sentito e capito, cercherò la prossima volta di cambiare interpretazione lasciando all'incomunicabile più posto.Ma sarà davvero difficile,e spero che facendolo con persone più esperte di me mi riesca meglio.

Postumi: una fame tremenda e un mal di testa durato sino alla mattina dopo,quando la colazione a base di yoghurt e buscofen me lo ha fatto passare.
Ho dormito all'incirca 12 ore.

Sia chiaro,a titolo di promemoria,che ciò che ho detto è una piccola sintesi che non rende bene ciò che ho sentito e capito,ma almeno lo rende comprensibile in modo che io lo possa organizzare e mettere insieme a ciò che già so.
Fino a che non arriverà,forse,il momento in cui getterò all'aria tutte le organizzazioni del pensiero e mi lascerò andare alla solitaria scoperta dell'incomunicabile senza-senso del mondo mio rappresentato,alla ricerca del Nulla mio Unico.
Ma ci vogliono palle.


Arimane

lunedì 9 giugno 2008

Prog Download

E passando musica qui e lì,ho ben pensato: perchè non mettere insieme tutti i link che ho passato,o che ho,e metterli qui per permettere a tutti di scaricarli(clicca sul titolo per il download, sono hostati su mediafire.com).
Insieme al link aggiungo una piccola immagine della copertina dell'album e una breve descrizione e collocazione cronologica.



Comus - First Utterance
Un grande LP del 1971,di cui è già presente una recensione su questo blog.
Consigliatissimo il download



New Trolls - Concerto grosso
Uno dei massimi picchi del Progressive italiano,i New Trolls fondono nel 1971 senza sbavature musica classica(da cui il nome dell' lp) al rock.



Renaissance - Scheherazade and other stories
Un buon lp prog britannico dalle sfumature decisamente canterbury(1975).
La recensione è già presente su questo blog




Renaissance - Ashes are burning
Altro Lp,secondo me un poco inferiore rispetto a Scheherazade,dei Renaissance.
1973



Caravan - In the land of Grey and Pink
Il capolavoro datato 1971 dei Caravan, gruppo del movimento di Canterbury davvero notevole.
Nonostante sia progressive,non perde parte della struttura della canzone più comunemente intesa,mantendendo ritornelli e un testo ben presente(a parte nella suite Nine feet Underground)


Jumbo - DNA
Un'altro LP ad innalzare lo scenario progressive italiano del 1972,questo dei
Jumbo.Con forti tendenze al blues ed una buona voce-cosa notoriamente rara
in italia-,è un lp dimenticato secondo me da rivalutare


Museo Rosenbach - Zarathustra
Uno dei primi gruppi progressive italiani che mi ha fatto innamorare; questo concept album su Nietzsche del 1973,grazie alla sua potenza espressiva e la bellezza delle melodie,è divenuto presto una pietra miliare del progressive non solo italiano,ma internazionale

sabato 31 maggio 2008

Ciao

[Il Ciao della Piaggio,storico cinquantino]

Un discorso già fatto ad altri, ma che vorrei ora rendere pubblico, è quello contro il Ciao.
Ma andiamo per ordine.
Era una tranquilla giornata di maggio,il cielo un po' nuvoloso era come un amante che ti pregasse di rimanere a letto,solo un po' più pantofolaia.Rimasi a casa quel giorno,guardando video di monociclo-attendendo che i porno di pornhub.com caricassero-e un tizio piuttosto bravino aveva una maglietta con su scritto: "CIAO".

Una parola semplice.Quasi un cenno,come dire "ehi!".Ma...ci pensai allora,cosa vuol dire Ciao?
Ciao?
E' un suono brillantinato e felice come una stella filante,come le bollicine dell'acqua ossigenata che salendo a galla esplodono e fanno "ciao!",come una veloce ma ben sparata eiaculazione sorridente.
E' un adolescente,Ciao,quasi superficiale e che ben si adatta a tutti.
Ma ne siamo sicuri?

Questo Ciao mi ha insospettito.Ho iniziato a dubitare della sua integrità,per poi capire che pur entrandoci a contatto da anni non sapevo niente su di lui!
Non conoscevo la sua storia,la sua vita,le sue aspirazioni.
Ho quindi fatto due ricerche su google.Ed è stato come aprire un file segreto nella storia del linguaggio italiano e non:
Ciao deriva da una veneta sincopazione dialettale del termine Schiavo.Bello,no?
In veneto era Schiao,che è come dire "schiavo vostro",usato fondamentalmente nel commiato(ad esempio al posto di Addio,Buonanotte,Salve.)
Schiao,poi divenuto Sciao e poi Ciao, era una parola mica tanto bella,volendo dirla tutta.
Un'altra cosa molto carina?
Che Ciao prima era Schiavo,ma ha origine russe.

Durante dei conflitti della Germania con popolazione slave instauratesi nell'ex impero romano, il commerci di schiavi si arricchì enormemente di queste nomadiche ed impreparate popolazioni,tanto da far divenire quasi un sinonimo, slavo e schiavo.Per poi divenire un sinonimo a tutti gli effetti.

Figlio degli slavi,Ciao è quindi un vecchio con un pantaloncino a 3\4 e un colorato cappellino portato di lato,che dà il 5 ai giovani mimetizzandosi tra di loro.
E' fuggito al suo passato con un lifting radicale,sopravvivendo all'estinzione a costo di perdere del tutto il suo significato,come vendendo l'anima al diavolo.

Ciao è una parola pedofila e pervertita,schiavizzante senza che te ne renda conto.


Boicotta Ciao!


lunedì 19 maggio 2008

Koxx video maratona

Ma a chi vende monocicli la Koxx-One se sponsorizza tutti quelli che sembrano usarla?
Mbah,comunque sia il sito ufficiale ha iniziato oggi una maratona di video,secondo me ricchi di spunti(non tutti,ma alcuni di certo). Non riuscendo a scaricarli dal sito ma essendo in possesso del link diretto,ho trasportato tutti quelli sinora disponibili(a venerdì ne usciranno altri) su questo blog,così che sia io che qualche altro sfortunato inabilitato al download da lì possa scaricarli.

Aggiungo un commento personale: i trick di street in flat mi sembrano tutti uguali.O meglio,variano nella difficoltà,ma sembrano sempre unispin,wrap,crankspin e crankroll.Forse mi sbaglio,ma trovo molto più interessanti i video di freestyle,con un po' di spunti diversi.Magari dopo inserirò votazioni personali ad ogni singolo video,tanto per fare qualcosa.

Arimane




lunedì 3 marzo 2008

Storia scioglilingua

[Trama: un coniglio padre,col figlio, è obbligato da una triglia a procacciar cibo per lei.Decidono poi sotto suggerimento del figlio,di avvelenarla,per poi spedirla a lecco.
Finisce con una pioggia di meteoriti che ammazza tutti.
Grazie a Sabina per la collaborazione.]
-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-


Sopra il ciglio d'uno scoglio un coniglio con suo figlio coglie scaglie d'aglio al taglio per l'orgoglio della treglia.
Piano pone puro il pupo pure un poco il fatto opaco:
"papà,propina panini e pinoli,poponi e panoni, pane e pennine al pappone puerile e poni poi nei pinoli e nei panini,nei panoni e nei poponi,nelle pennine e nel pane poco e papale veleno mortale."
Il padre:"un filo,no!,una fiala,infila fino alla fine del fiele,fila!, finirà il fio, figlio mio!"
la bizza lo attizza, e grezza una tazza strizza in una pizza, e la indirizza alla triglia che guizza: "ammazza che spezia!" strilla, e agonizza.
"secco e fiacco il pesce ficco nel pacco, dritto a lecco!".

---

Vedendo pender uva da una vite
due roditori dai saggi occhi rossi
vollero farne tartine farcite.

E fossero stati un pochino più grossi
di certo avrebber raggiunto i bei frutti
e divorati l'avrebber commossi.

Ma ecco dal cielo trapunto di putti
in terra cadere meteore e altri massi.
E morirono tutti.


Larga la foglia, stretto lo scoglio
Dammi tua figlia che addosso la voglio.

martedì 26 febbraio 2008

Epigramma

Ieri gli dissi- Stefano, amico, domani ho un appuntamento importante, e vorrei la tua benedizione, vorrei il tuo aiuto.
L'Amico Stefano,nottetempo,ha quindi lavorato ad un epigramma (un componimento,in questo caso,di lode e buon augurio) che ha sicuramente, nella sua bellezza, convinto la sorte a venirmi incontro.
Ecco l'epigramma di Stefano:
(56)

Non è pane pel tuo desco, quello
che al mercato si compra con due soldi.
Che te ne fai della tenera mollica
di Selene? Saggia la crosta, piuttosto!
Dura, aspra, ottima… i miei versi per te,
amico mio, tessere non possono le lodi
d’un amorino smielato.
Conquista la tua donna, e liba alla mia salute!
-.-.-.-.-.-.-.-.-.
Io(Arimane), improvviserò quindi ora un componimento in poesia per ringraziarlo,una specie di risposta.


E allora liberò alla tua salute,
con acqua e gorgonzola,
perchè oggi nell'aiuola,
dolci cose son accadute!

E Liberò alla tua salute!,
alzando alto il bicchiere!,
Perchè possa tu godere
di delizie mai vedute.

ALLA TUA!
ALLA NOSTRA!


Arimane baccanale e da osteria (ma irriducibilmente astemio)

giovedì 21 febbraio 2008

Comus - First Utterance


ATTENZIONE: Andando alla fine dell'articolo potete scaricare l'intero album.

-.-.-.-.-.-.

Un altra piccola perla che,per un motivo o per l'altro, nel mare del prog pochi conoscono.
Forse perchè è una perla di quelle che vivono in profondità,e non molti scendono fino laggiù, dove la pressione è forte e la luce poca,o forse perchè l'ostrica ad ospitarla è stata timida,e non si voluta del tutto aprire alle orecchie curiose dei tanti.

Comunque,mi piacerebbe recensire ora i Comus e il loro più importante LP,First Utterance(La loro discografia ammonta a 2 LP).

I Comus,il cui nome deriva sia dall'omonima divinità greca,un caos amante della baldoria,disordinata potenza di una notte passata a cantare e bere,sia da un personaggio di Milton(analogo comunque,in qualche modo,alla greca divinità).
La scelta del nome è decisamente azzeccata.
Nonostante una certa influenza dal movimento di Canterbury,i Comus riescono a fondere il folk delle loro terre d'origini con un progressive dai ritmi veloci e quasi da ballo popolare, amalgamando il tutto con testi in inglese arcaico(o scozzese,boh).
Generano così un suono del tutto nuovo, che sembra danzare come un satiro in antiche foreste inglesi,dove la presenza dell'uomo è ancora tribale e il suo stile di vita al limite tra il dionisiaco e l'onirico.

Tutto ciò è espresso dal primo pezzo, Diana, in maniera chiara ed inequivocabile.
Si sentono i primi strumenti inusuali,quali oboe e fagotto,e il testo è per me,che l'inglese lo mastico, comprensibile solo a tratti.
La voce principale sembra danzare in modo confuso con alti cori femminili,mentre gli strumenti fanno cerchio attorno incitanto l'euforia del momento,che fa quasi scoppiare il canto in urla qui e lì.
Tutta la festa va poi a declinare,stanca,come distrutta dalla fatica,nella voce tremante di un fauno,che ripete "Diana" con ossessiva precisione,come a invocare piano il secondo pezzo, The Herald.

Sorgendo da una lieve vibrazione di strumenti a fiato e arpeggi una voce femminile introduce, scortata da una timida orchestrina, uno scenario di vita silvana,coi suoi soffi,i suoi abitanti fantastici,le sue acque.

E in questa selva,riallacciandosi ritmicamente a Diana, scorgiamo immaginari al limite del gotico con "Drip Drip"(personalmente il pezzo che preferisco).

L'atmosfera, più che da canto popolare o da foresta incantata,si fa qui più simile ad una favola.
Una favola bagnata di sangue,di impiccagioni,della carnale bellezza di donne una volta vive.Non si pensi che,perchè dai temi macabri,questa canzone sia poco viva,anzi.
Dalla contrapposizione con la morte strumenti e voci fioriscono vivi e spontanei,danzanti e potenti.
Anche qui la voce tocca spesso l'urlo,ma a differenza di "diana" la parte strumentale,violino in primis, si stanca di stare al bordo a gracchiare e sale al centro dell'attenzione,correndo e saltando,girando forte fino a cadere per poi,sui 7 minuti, rialzarsi e un po' frastornati ricominciare a giocare.
Naturale continuazione di Drip Drip è Song to Comus,diabolico capolavoro immerso in un profumo antico,che si altalena schizofrenicamente tra il sussurro e il grido,tra il dionisio che beve sorridente e il satiro,furioso stupratore.

Segue the bite.Un'altra favola,anche questa accostabile a drip drip,a cui seguono i due minuti di pausa a base di violino di "bitten",che solo alla fine sembra infiammarsi,riscaldando le orecchie dell'ascoltatore per The Prisioner,ultimo pezzo dell'LP.(unico dal testo chiaro e comprensibile)
Due voci,maschile e femminile,si scambiano opinioni e intrecciano chiaccherando della follia e dei disturbi mentali,scaldandosi mano a mano che il discorso va avanti,fino a che la parola non serve più e solo un canto a coretto e lo spazio allo strumentale può continuare.
Non per questo smettono di abbracciarsi e parlare,ma il dialogo lascia il posto ad un canto a 2,ad un volo che smette di essere mero alzarsi e diventa coreografia,fino all'ultima parola dell' LP:
Insane.
con questa,ripetuta con una ossessività simile al fauno di Diana,il pezzo e First Utterance con lui sbatte contro il duro muro della fine.

LINK FIRST UTTERANCE

lunedì 18 febbraio 2008

Supereroe

La borsa, sporca di sogni e polvere, scivolò un po' dalla spalla come a voler scappar via mentre l'uomo abbassava il braccio per chiudere la porta."Vado, mamma.E chiudo la porta, coi malviventi che girano...".

Si sorprese lui stesso, Alfredo, di quel pensiero. Per quanto in borghese,rimaneva un supereroe, e come ogni supereroe stava andando a super allenarsi. Entrò nell'ascensore con una certa diffidenza,ormai abituato ad essere costantemente in allerta, quasi speranzoso di vedere un nemico da combattere. Lo specchio sembrava tirargli però in faccia, come una gomitata, la triste realtà della sua solitudine.
Ma sono sottigliezze,per un supereroe...guardò a destra; poi guardò a sinistra,con gli occhi socchiusi come se fingendosi orientale potesse scorgere più attentamente i dettagli.
Poi si fermò.
Per quanto l'ascensore continuasse a scendere, l'aria gli fece lo scenico favore di sembrare immobile,donando alla cabina una vibrante tensione.
Uno scatto felino
da classico supereroe,
e il suo pugno si infranse con il suono di una grancassa contro l'ascensore dalle porte ormai aperte.

Qualcuno lo avrebbe detto un inutile pugno contro le pareti di un inerme ascensore.
Quel qualcuno non è, e mai sarà, un supereroe.

Arimane, 23\04\07

venerdì 15 febbraio 2008

Fuuuuuu

I punti fondamentali del manifesto tecnico della letteratura futurista(LINK) si possono riassumere così:

-Assenza di punteggiatura
-Assenza di avverbi e aggettivi
-Inserimento di simboli matematici e musicali nella letteratura
-Disposizione casuale dei sostantivi
-Verbi unicamente all'infinito
-Neologismi a palla
-Analogie in sostituzione di avverbi e aggettivi posizionate vicino ai sostantivi a cui si riferiscono

Ora...la domanda che mi sono logicamente fatto pensando a ciò è:
ma su msn come fanno sti futuristi?
Ho scritto per ciò una conversazione,con l'aiuto di Stefano,Donata,Giulia,su msn.
Ecco cosa ne è uscito(traduzione in italiano corrente a lato,tra parentesi quadre):

.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-

AAA scrive:
SERATA BOMBA[Buonasera]

BRUMBRUM scrive:
AVE[ciao]

AAA scrive:
ANDARE[Come va?]

BRUMBRUM scrive:
ANDARE[va]

AAA scrive:
AVATAR AVERE VASELINOMUNITO INCULAMORTI [Chi hai nell'avatar,un frocetto necrofilo?]

BRUMBRUM-che ha in avatar oscar wilde- scrive:
GENIACCIO AVERE TUTTI USARE BLATERARE BLATERARE NULLA COMPIMENTARE [ho l'immagine di uno che tutti usano nelle loro frasi di msn, anche se nn si comportano con le frasi che scivono]

BRUMBRUM scrive:
TU FARE CAZZEGGIARE GIORNI NON VEDERE[che hai fatto in sti giorni che nn ci siamo visti?]

AAA scrive:
ZZZZZIKZZZZZAK[Le seghe]

BRUMBRUM scrive:
SMANETTARE SMANETTARE SCLPSCLPSCLP DONNA TROVARE DOPO TROVARE SPERARE [seghe a gogo io pure.. poi ti dico.. mo forse mi apparo con cloalda ]

AAA scrive:
++[Ottimo]

AAA scrive:
VENIRE DA ME TU MANGIARE PIZZA FENICE ++PIZZAIOLO >[vuoi venire a mangiare una pizza da me stasera?ti arricrei,c'è il pazziolo nuovo,è troppo buona]

BRUMBRUM scrive:
ORA[a che orario precisamente?]

AAA scrive:
8 +-[le 8 circa]

BRUMBRUM scrive
POTERE NO GARA SALTO ALLA CANNUCCIA AVERE[non posso mi spiace,ho la gara di salto alla cannuccia]

BRUMBRUM scrive
+[più tardi?]

AAA scrive:
NONO FRETTA AVERE DOPO GIRO MACCHINA CAVALLULMINE POTERE[Non posso,dopo andiamo a farci in fretta un giro con la mia macchina potente come un cavallo,come un fulmine!]

BRUMBRUM scrive:
PAURA!STARCI[dai grande,ci sto]

AAA scrive:
DOPO[a dopo]

BRUMBRUM scrive:
DOPO[a dopo]

.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-



Arimane

Il Re di sè stesso!

Oggi,15\02, ho capito leggendo Al di là del Bene e del Male (Nietzsche),cosa volesse dire Novatore con il seguente "aforismo".

L'anarchico, oltre ad essere il più grande ribelle ha pure il vanto di essere un Re. Il Re di se stesso s'intende!

Al momento la frase mi sembrò quasi banale...ok,il re di sè stesso,nel senso che non ha altre persone a comandarlo.Ma oggi ho letto il paragrafo 199 di,appunto,al di là del bene e del male,che è così(ricopio pari pari dal libro,ed è un passo molto bello anche a sè stante)

Poichè in ogni tempo, da quando sono esistiti gli uomini, sono esistite anche greggi umane (gruppi familiari, comunità ,stirpi, popoli, Stati, Chiese) e sempre molti che obbediscono in rapporto al piccolo numero di chi comanda, - tenuto conto dunque che l'ubbidienza fino ad oggi è stata esercitata e insegnata tra gli uomini più di ogni altra cosa e più a lungo, possiamo giustamente supporre che oggi, in media, il bisogno di ubbidienza è innato in ognuno, come una specie di coscienza formale, che ordina: "tu devi fare qualche cosa incondizionatamente, devi lasciare qualche cosa incondizionatamente".In breve, "Tu devi "
Questo bisogno cerca di soddisfarsi e di riempire la propria forma con un contenuto; essa afferra,secondo la sua forza, impazienza e tensione, poco schizzinosa, come un grossolano appetito e accetta ciò che le vien gridato all'orecchio da chiunque comandi - genitori, maestri, leggi, pregiudizi di casta, opinione pubblica -. La strana limitatezza dello sviluppo umano, il suo lato più dubitoso, penoso, spesso regressivo e tortuoso di basa sul fatto che l'istinto del gregge e all'ubbidienza viene ereditato più di ogni altro e a spese dell'arte del comando. Se si pensa per una volta al progredire di questo istinto fino alle sue ultime aberrzioni, si vedrà che alla fine i depositari del comando e gli indipendenti mancheranno addirittura; o soffriranno interiormente di una cattiva coscienza e avranno bisogno di costruirsi un' illusione, prima di poter comandare: cioè di ubbidire anche loro. Questa effettivamente è la condizione esistente oggi in Europa: io la chiamo la falsità morale di chi comanda. Essi non sanno proteggersi dalla loro cattiva coscienza in altro modo che atteggiandosi a esecutori di più antichi o più alti ordini(degli antenati, della costituzione, del diritto, delle leggi o persino di Dio) o prendono in prestito addirittura, dal modo di pensare delle greggi, massime da greggi, per sempio "primo servitore del popolo" o "Strumento del bene comune".
D'altro lato l'uomo delle greggi si fa passare proprio oggi in Europa come l'unico tipo d'uomo permesso e onora le propria qualità, grazie alle quali egli è mansueto, socievole e utile al gregge, come virtù autenticamente umane: dunque senso comune, benevolenza, rispetto, zelo, misura, modestia, indulgenza, compassione. Per i casi tuttavia nei quali si crede di non poter evitare un capo e un montone-guida si fanno oggi tentativi su tentativi per sostituire i detentori del comando addizionando insieme gli uomini savi del gregge.[ecc,il passo continua]

Ora...Nietzsche sostiene che è una situazione "moderna" che le persone al comando siano serve della tradizione,del divino ecc.Ma è così?

A meno che per antico non intenda preistoria, tutti i governanti di tutte le epoche storiche sono ricorsi a fonti esterne a sè stessi per far scaturire il loro diritto a comandare.Prima era il divino,il Re(che per comodità proveremo a sostituire nella frase di Novatore col termine "comandante") faceva scaturire il suo diritto da lì e per questo poteva comandare,fino a che gli si credeva.Poi perchè di sangue nobile,come razza a parte naturalmente disposta al comando,ecc. ecc. fino alla moderna delega di potere dove il comandante trae il suo diritto a comandare da una fantomatica "volontà popolare".
Mai il comandante fece scaturire da sè il suo diritto,altrimenti anche gli altri avrebbero preteso di avere diritto a comandare,in virtù della propria forza a farlo(e qui ci riallacciamo a Stirner).

Nietzsche questo non lo dice.E non sorprende,in quanto la sua aristocrazia non si elevò spesso dal gregge,era ancora un nobile-in-rapporto-alla-plebe.In quanto tale,non non è forse arrivato a capire l'aristocrazia e la nobiltà anche a sè stanti,senza un riscontro con le bassezze.
Da anarchico estendo quindi un poco il discorso e dico che,appunto perchè il diritto vero e creativo scaturisce solo da sè,e perchè il comando sugli altri non può che essere sottomesso ad un diritto esterno,il vero comandante,dal cuore puro e il braccio forte, non comanderà gli altri,ma solo sè stesso.


Sarà Re di sè stesso.Il resto è gregge e finti comandanti.

giovedì 14 febbraio 2008

Renaissance - Scheherazade and Other Stories

ATTENZIONE: Andando alla fine dell'articolo potete scaricare l'intero album.
-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
Normale legge della giungla che,soprattutto in un terreno fertile, alcuni abbiano la meglio e altri la peggio.
In questo caso,cioè quello musicale,il periodo che va dal 69 al 75 è stato così rigoglioso di progressive da lasciare a gruppi che in altri periodi avrebbero fatto la storia magra notorietà.
Oscurati da titani del calibro dei pink floyd,dei genesis,dei king crimson,stasera sono in vena di parlare e di linkare un altro gruppo progressive davvero degno di essere conosciuto: I Renaissance.In particolare parlare poi del loro LP che meglio conosco,Scheherazade and Other Stories.

I Renaissance nascono da 2 componenti degli yardbirds(Relf e McCarty),gruppo da cui uscirono anche Jimmy Page poi nei Led Zeppelin ed Eric Clapton, e si pone alla fine dei '60,in modo precoce rispetto al progressive in generale,come gruppo di rock sinfonico.
L'esperienza fallisce,e non sto a tediarvi con date nomi ecc, perchè non è una biografia quella che mi interessa.Per quella c'è wikipedia,e di copia incolla non ne voglio fare se non proprio indispensabili.
Ora,veniamo alla formazione definitiva e che passò alla storia.
Rob Hendry alla chitarra folk,
John Tout al pianoforte,
Jon Camp al basso e al canto,
Terence Sullivan alla batteria

Composizioni e arrangiamenti di Dunford(prima di essere rimpiazzato da Rob era lui il chitarrista,poi boh), mentre i testi sono di una poetessa della cornovaglia(si dice cornovallese?) ,Betty Thatcher.
MA
c'è un ma
Se i Renaissance sono stati quello che sono stati lo si deve in gran parte alla cantante,ultima arrivata del gruppo: Annie Haslam

Haslam,dotata di una voce vibrante e cristallina come una stalattite al polo,è esattamente colei che dovrebbe camminare sul tappeto onirico delle composizioni di Dunford,è colei che può donare loro l'aria e la vita di cui hanno bisogno. Se Dunford e il resto del gruppo hanno creato un corpo,la voce di Haslam è il soffio che lo fa alzare e camminare.

Lo stile si inquadra come dissi nel rock sinfonico(sinfonico davvero,considerando che hanno più volte usato orchestre per farsi accompagnare),ma non bisogna con questo pensare ad un appesantimento della musica,come spesso accade in presenza di passione tecnica.Anzi,l'orchestra è leggera e permette solo alla melodia quasi classica di volare più in alto, e quanto vola in alto con l'album Scheherazade and Other Stories! (che linko alla fine dell'intervento)

Mettendo bene in chiaro quale sia l'album che sta iniziando, il primo pezzo( Trip to the Fair ) parte con un vivace ma opprimente pianoforte che,pur iniziando nudo,si veste pian piano di voci,risa,tastiere,batteria,in un crescendo di tensione che va poi a tramontare in un lieve e nostalgico carillon.La musica classica inizia anche qui a fare un tira e molla con l'esotico e il lontano a cui tendono,in un barcollante equilibrio che lascia in sospeso anche chi ascolta,come un po' instabile.

Il secondo pezzo, The Vultures Fly High, è forse quello con un ritmo più ancora legato all'onda rock acustico,per quanto strumentalmente giochi tra tamburelli a cornice e pianoforti.

Quell'onda sembra essere un ultimo attaccamento al presente reale,solo un ultima occhiata prima di partire con Ocean Gipsy verso la favola, correndo veloce sulla superficie di mari senza tempo e persone.Prima in modo tranquillo e introduttivo,come passeggiando,poi prendendo sicurezza e lanciandosi in cori e ritmi più veloci.

Arriva poi il momento del gran finale,i 24 minuti di Song of Scheherazade.
Mi sento sinceramente impotente a descrivere una canzone del genere.Posso solo dire io come mi sento.
Chiudendo gli occhi,vedo i minuti iniziali come lo sfrecciarmi accanto di terreni mai visti e panorami fantastici.Un viaggio che mi porta,con velocità ma senza fretta,ad un regno di orchestre,di personaggi che recitano parti antiche su piattaformi veloci a sparire e nebulizzarsi,per poi reincarnarsi velocemente in altre maschere.
Una danza sostenuta da un orchestralità,anche vocale, che mi sfonda petto e testa.

Qui termina la recensione.Nel caso in cui qualcuno lo legga e decida anche di scaricare l'album,mi faccia sapere coi commenti cosa ne pensa.

Link dell'album completo,da me hostato su mediafire >> QUI <<



Arimane

mercoledì 13 febbraio 2008

Arimane? Perchè Arimane?

Perchè ho scelto Arimane? Un nome che è più di un nickname,molti mi chiamano solo così,io a volte penso a me con quel nome,mi firmo con questo nome.
Perchè proprio Arimane?
Ormai è 5 anni che ce l'ho,ed è maturata in me una strana sensazione,come se fosse stato Arimane ad aver scelto me,e non l'opposto.
Veniamo al momento in cui io e Arimane,questo nome,ci conosciamo.
Passeggiavo tranquillo con gli occhi su una pagina di storia, era il IV ginnasio(primo anno di liceo),e quel paragrafo parlava della religione mazdeista.
Il Mazdeismo,o Zoroastrismo(dal nome di chi scrisse parte dei testi sacri e ne fu il profeta,Zoroastro,o Zarathustra),come qualunque malato wikipediano potrà dirvi,è una religione persiana del 1000 a.C. circa, diffusa in buona parte del medio oriente.E' una religione in modo interessante sia monoteista che manicheista(alla maniera cristiana insomma),che vede da una parte Ahura Mazda( Signore Saggio),"luce infinita, onniscienza e bontà",dall'altra Angra Mainyu(o Arimane,o Arhimane,o Ariman ecc.),spirito malvagio delle tenebre,del dolore,della morte,dei pezzettini di pane sotto ai piedi e del postino che ti sveglia per consegnarti una multa la mattina.
Insomma,Bene e Male come base filosofica.Non ricordo dove,ma ho anche letto che i persiani erano talmente terrorizzati da Arimane,da chiamarlo,se proprio dovevano,all'incontrario.Enamira.Niente,era solo una curiosità.

Si può ben immaginare come ad un fanciullo implume e 13enne,da parecchio interessato alle religioni, una tale mitica figura impressionasse e affascinasse enormemente. Una specie di amore,anche un po' immotivato, a prima vista.

In seguito,piano piano,mi si iniziò a dissipare il perchè di quella scelta.
Innanzitutto,vorrei citare qui la poesia di uno che in genere non è che adori,ma stavolta ha composto una roba carina. Un tal Leopardi.Considerando che Arimane fu poi identificato con Satana,il diavolo,in effetti Leopardi si confessa satanista.
Non essendo finito,il componimento è pieno di ec.,che ancora non ho capito cosa vogliano dire.

-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
Re delle cose,
autor del mondo,
arcana malvagità,
sommo potere e somma
Intelligenza, eterno
dator de’ mali e reggitor del moto,
io non so se questo ti faccia felice, ma mira e godi ec. contemplando eternam. ec.
produzione e distruzione ec. per uccider partorisce ec. sistema del mondo, tutto patimen. Natura è come un
bambino che disfa subito il fatto. Vecchiezza. Noia o passioni piene di dolore e disperazioni: amore.
I selvaggi e le tribù primitive, sotto diverse forme, non riconoscono che te. Ma i popoli civili ec. te con diversi
nomi il volgo appella Fato, natura e Dio. Ma tu sei Arimane, tu quello che ec.
E il mondo civile t’invoca.
Taccio le tempeste, le pesti ec. tuoi doni, che altro non sai donare. Tu dai gli ardori e i ghiacci.
E il mondo delira cercando nuovi ordini e leggi e spera perfezione. Ma l’opra tua rimane immutabile, perché p.
natura dell’uomo sempre regneranno L’ardimento e l’inganno, e la sincerità e la modestia resteranno indietro, e
la fortuna sarà nemica al valore, e il merito non sarà buono a farsi largo, e il giusto e il debole sarà oppresso ec.
Vivi, Arimane e trionfi, e sempre trionferai.
Invidia degli antichi attribuita agli dei verso gli uomini.
Animali destinati in cibo. Serpente Boa. Nume pietoso ec.
Perché, dio del male, hai tu posto nella vita qualche apparenza di piacere? l’amore?… Per travagliarci col
desiderio, col confronto degli altri e del tempo nostro passato?
Io non so se tu ami le lodi o le bestemmie. Tua lode sarà il pianto, testimonio del nostro patire. Pianto da me
per certo Tu non avrai: ben mille volte dal mio labbro il tuo nome maledetto sarà.
Ma io non mi rassegnerò.
Se mai grazia fu chiesta ad Arimane, concedimi ch’io non passi il 7° lustro. Io sono stato, vivendo, il tuo maggior
predicatore, l’apostolo della tua religione. Ricompensami. Non ti chiedo nessuno di quelli che il mondo chiama
beni: ti chiedo quello che è creduto il massimo de’ mali, la morte (non ti chiedo ricchezze, non amore, sola
causa degna di vivere). Non posso, non posso più della vita.
-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
Allegro eh?
E dirsi che Arimane è il peccaminoso,il lascivo,la materia che pulsa vita in contrapposizione all'ideale del dio.E',come disse un link parafricchettone che lessi,"il Materialista perfetto".
Ma insomma,senza stare a tediarvi con le varie interpretazioni date ad arimane(un personaggio con 3000 anni di vita,d'altro canto,non può che essere stracolmo di mille e più interpretazioni).
Ma una mia personale interpretazione è basata invece sullo Zarathustra di Nietzsche(Così parlò Zarathustra).
Perchè diede al suo protagonista,al suo "Maestro" questo nome?
Come scrisse se non erro in Ecce Homo,proprio perchè l'antico Zarathustra fu colui che iniziò il manicheismo,iniziò il giudizio morale e la dicotomia bene-male.Quello zarathustra doveva ricredersi,rinnegare questi valori,e oltrepassarli.
In pratica,lo Zarathustra di Nietzsche è l'opposto di quello antico.Così come Arimane lo era nel passato: l'opposto simmetrico di Zarathustra.
In un rapporto di similitudini,vedo quindi arimane corrispondere allo zarathustra di nicciano.Soprattutto considerando l'avventarsi di nicce per il superamento dell'uomo metafisico e spirituale,ben incarnato dallo slancio materiale di arimane.
Altre cose interessanti?
Arimanno significa uomo libero in longobardo,Arimane si legge con l'accento sulla I, e non provate a dirlo con l'accento sulla A,Arimane inizia per A,arimane si può storpiare in tanti modi.
AriManuel,Arimastino,Arimantello,arimancato,arimancino.Io sono destro,ma che importa.
Da poco ho scoperto anche Arimandatore.
E Aristocratico!

Riassumendo:
La spinta materiale verso il basso,
lo zarathustra nicciano,
il suo essere dio-e in quanto tale il suo non riconoscere dei al di sopra di lui

e altro,fa di questo nome un qualcosa che io vedo con tanto affetto.E che mi piace ancora,molto,dopo 5 anni di convivenza.


Arimane

venerdì 19 ottobre 2007

Il sonno

Si sfoca il mondo,si dipinge di ner
mentre il tuo cuore nel sonno sprofonda
Ti muovi di meno,si calma il pensier
Ma nel cervello s'innalza ora un onda

Un onda potente s'innalza in splendor
Vi brilla sopra un sole raggiante
La veglia s'allontana,lontano baglior
di ore passate in un mondo sfumante

Sfuma il mondo,sfuma il dolore
quell'unica realtà che ti piace veder
si avvicina un mondo di un tale colore
che a ripensarci non ti sembrerà ver

Nel ciel sereno di un letto ormai sfatto
un fulmine arriva,di un tuono il fragor
E il sonno delle certezze fa ratto
comanda ed ìmpera senza pudor

E mentre la fantasia danza disobbediente
sul teatro che la notte ha montato per te
ti chiederesti se fossi cosciente
se è più vero questo,o la pausa caffè

mercoledì 22 agosto 2007

Cosa sarebbe successo se...

La volpe avesse raggiunto l'uva?

Possibilità n.1 - La vendetta dell'uva -

Una volpe affamata vide dei grappoli d’uva che pendevano da un pergolato, e tentò di afferrarli. Ma non ci riuscì. Prese quindi una scala,e mangiò i grappoli d'uva,ne fece una vera scorpacciata.
La ritrovarono poche ore dopo in preda a lancinanti dolori di stomaco."Robaccia acerba!" disse allora il dottore-tartaruga,e se ne andò. Così, anche fra gli uomini, c’è chi non sa riconoscere l'uva buona da quella acerba.

Possibilità n.2 - La vendetta della dieta -

Una volpe affamata vide dei grappoli d’uva che pendevano da un pergolato, e tentò di afferrarli. Ma non ci riuscì. Spaccò quindi a capate il bastone che sorreggeva l'uva e quando l'ebbe a portata di mano si ricordò che le volpi non mangiano uva,e se ne andò. Così, anche fra gli uomini, c’è chi, così impegnato a raggiungere qualcosa,non si accorge che sono cazzate.

Possibilità n.3 - La vendetta della serie Harmony -

Una volpe affamata vide dei grappoli d’uva che pendevano da un pergolato, e tentò di afferrarli. Ma non ci riuscì. si mise quindi dei trampoli e quando l'ebbe presa passò di lì una bella volpina.Si videro e fu amore a prima vista.Si specchiavano negli occhi l'un dell'altra e si leccavano le orecchio.lei in pegno d'amore gli diede un bacio.Lui l'uva,con la quale lei scappò, e se ne andò. Così, anche fra gli uomini, c’è chi sacrifica il profitto sull'altare dell'amore.e lo prende in culo.

Possibilità n.4 - La vendetta dell'emo -

Una volpe emo affamata vide dei grappoli d’uva che pendevano da un pergolato, e non tentò di afferrarli,convinta che non ce l'avrebbe mai fatta.mentre se ne andava sconsolata l'uva gli cadde affianco,ma essendo acerba la volpemo si tagliò le vene fino a QUASI suicidarsi.
Così,anche tra i parauomini,c'è chi non avendo niente da fare fa finta di suicidarsi

Possibilità n.5 - La vendetta di Quentin Tarantino

Una volpe affamata vide dei grappoli d’uva che pendevano da un pergolato, e tentò di afferrarli. Ma non ci riuscì. Prese quindi una katana e obbligò il contadino a prenderla per lei,per poi strappargli le palle a morsi e prendergli tutto il sangue in un catino obbligandolo a berlo,per farlo poi morire di dissenteria perchè nel sangue c'era l'uva.Che era acerba,e se ne andò in moto.
Così tra gli uomini c'è che si sveglia con le palle girate.

Continuerei pure ma ho decisamente voglia di fare altro.

lunedì 11 giugno 2007

Prog - Quarto video

Oh,finalmente un video di cui sono personalmente fiero,e che mi piace davvero.
Prog mi ha occupato circa per un mese con le riprese,ed è animato da amore per il progressive rock-che ne fa da colonna sonora coi Museo Rosenbach- insieme all'amore per la mia ex,a cui pensavo continuamente durante le riprese e mi ha dato tutta l'energia che ci ho messo dentro.
La canzone, Della Natura, è un gioiellino del progressive italiano, tratto dal concept album su Nietzsche "Zarathustra".
I trick,con monociclo e cerchi,hanno finalmente una loro consistenza tecnica.
è comunque di 2 annetti più recente degli altri.

mercoledì 7 febbraio 2007

Il Nomade

Il nomade viaggia.
Vede sempre cose nuove,il vagabondo...pur a volte restando fermo,se vede una quercia la vedrà ogni giorno nuova,ogni istante diversa.Perchè viaggiare non è mero sfrecciar sulla terra,ma un saettare NELLE cose,dentro ciò che il viaggiatore circonda.vedendo quindi un albero noterà ora la forma del tronco,ora la miriade di fossette che lo percorrono,poi le varie sfumature di verde di cui ogni foglia si fa bandiera..e cosi via,penetra ogni volta di piu l'albero,e capisce,in ultima analisi,che non ci sarà fine al suo penetrarlo.
Perchè capisce la continua mutazione della vita.
Rifiuta in blocco la civilizzazione con la sua imperitura idea di onnicomprensione..per una persona normale un cucchiaio è solo un cucchiaio,gli piace credere che lo è sempre stato e sempre lo sarà,cosi da illudersi di averlo sotto controllo.Cosa farebbe se capisse che quel cucchiaio prima era metallo in una montagna,poi fuso,poi forse reciclato,ed ora è un cucchiaio,e domani chissà cosa sarà..
cosa farebbe se quella diga mentale crollasse sotto il fiume di mutamenti di cui il cucchiaio è una goccia?
Perderebbe forse il concetto di "potere " su quella cosa,forse capirebbe che la "sua" casa,la "sua" macchina,il "suo" pc in realtà non sono suoi,ma semplici facce di una materia in continuo mutamento.
Forse il vagabondo è un individuo che ha perso ogni patetica pretesa di controllo,capendo che afferrare il mondo è come afferrare l'acqua di un ruscello..così ha preferito chinarsi e berla.

domenica 28 gennaio 2007

Mah,osservazione serale

Come sono belle le alohe
le tocchi..e ti danno un brivido..da una parte senti una parte di te che si apre alla vita che queste piante portano in modo cosi ingenuo ma complesso dall'altro non so perchè,ma sento di temerle..qualcosa di totalmente sconosciuto è racchiuso tra una macchia e una spina e quel qualcosa può molto..e quel potere lo sento..e mi spaventa..lo tocco,e mi chiedo se sono io ad avere controllo su di lei,o lei su di me..per poi capire che è di una sconvolgente uguaglianza..
forse è il thè a farmi parlare cosi,è il secondo litro..ma quella separazione tra l'uomo e la natura,che altro non è che da dannarsi..quel dolore acuto nel rendersi conto di essere separato dal resto,di essere SOLO..perchè solo sei..ecco questa sensazione sembra attutirsi quando tocchi una pianta,e ti sembra di sfiorare la serenità eterna,ma non la cogli..cogli solo dolore.dolore perchè basta toccarla a far scuotere qualcosa dentro..a mettere in discussione delle sovrastrutture mentali che non possono essere messe in discussione dalla ragione,solo da questo implume e potente scorrere di vita..e fa male,la vita.
è molto piu semplice crogiolarsi nella morte anzitempo,nella morte dei sensi,del cuore,della mente..piu facile perchè non hai responsabilità.chi non ce l'ha non ha responsabilità della propria vita,non si sente una merda se la lascia controllare da altri.non ce.
è piu facile perchè non devi lottare.piu facile perchè sei fottutamente non consapevole del tuo potere,e si sa il potere porta responsabilità,come disse spiderman.
un uomo puo,se vuole,correre come un giaguaro,fare salti da 5 metri senza farsi male,può da solo picchiare 10 persone,puo non andare a lavoro,puo CAZZO essere felice!
ma..ehi,psst..che tutto cio rimanga fra noi..perche se si sapesse che l'uomo è solo un superman che non ha ancora scoperto i suoi poteri..tutti diverrebbero superman,e tutto andrebbe in malora!!!
mi raccomando..sst..

Pino Cacucci:in ogni caso nessun rimorso




Avvolto nel mantello dei seppiati e grigi colori della parigi a cavallo tra l'800 e il 900 si presenta in questo libro Jules Bonnot,personaggio di estrazione proletaria,su cui Pino Cacucci svolge una meticolosa indagine biografica e di inquadramento sociale per poi riportare il tutto,sfrondato da pesantezza e arricchito con approfondimenti caratteriali,su questo libro del 1994.
Il racconto segue un filo cronologico,iniziando quindi con i primi anni di vita del piccolo Jules quando gia costretto ad andare di fabbrica in fabbrica a 12 anni per la sua tendenza all'agitazione e all'attività sindacale iniziò la sua maturazione ideologica,di cui Pino fa accenni di tanto in tanto,composta da malatesta,stirner bakunin e altri.L'animo inquieto del protagonista non si ferma però alle fabbriche,nelle quali gli viene impedito di lavorare essendo ormai schedato come agitatore,e passa tra vari mestieri tra i quali meccanico,autista di Conan Doyle(il creatore di sherlock holmes),rapinatore,giardiniere.
Ogni lavoro,ogni cambio di residenza,ogni fuga dalle autorità e dagli amori gli porta una nuova cicatrice che Cacucci non disdegna di far notare,anche con forza,mostrando cosi la maturazione e i cambiamenti di questo romantico anarchico;anarchico che potrà finalmente far esplodere il suo rabbioso sogno di vendetta nei confronti della borghesia;che non rifuggirà la sempre presente tentazione al nichilismo autogiustificato gettandosi come un kamikaze senza nulla da perdere contro le banche,che rapina con furore e furgone a piu riprese nel 1911 e 1912.La carriera di "rapinatore motorizzato"(pochi possedevano una automobile all'epoca) gli costò la vita il 28 aprile del 1912 quando,dopo aver tenuto testa barricato in una casa a 500 e passa militari e poliziotti per due giorni,venne fucilato sul posto.
Il proiettile che lo attraversò quel giorno fu solo la punta dell'iceberg,l'espressione fisica di un cuore lacerato e sanguinante di dolore sin da molti anni addietro,un cuore che prima della morte frugò per la camera,ormai stanco,e scrisse a matita queste e altre parole su un vecchio pezzo di carta:
"Avevo il diritto di viverla,quella felicità.Non me lo avete concesso.E allora,è stato peggio per me,è stato peggio per voi,peggio per tutti..Dovrei rimpiangere ciò che ho fatto?Forse.Ma non ho rimorsi.Rimpianti si,ma in ogni caso nessun rimorso."

martedì 28 novembre 2006

Diario


1° giorno
sono nata da pochi minuti.L'uomo che mi ha messa al mondo ha uno sguardo irradiato di
gioia,felice in maniera quasi orgasmica.Forse solo questo sono io.L'eiaculazione di un coito fra ideali e realtèà,la lacrima bianca a testimonianza dell'atto.Ora sono su di un tavolo di legno,e lo sento sotto di me..con le sue umide rughe che lo
percorrono da cima a fondo.E' disastrato,ma h ail suo fascino.sarebbe bello dire cosa mi circonda
ma il mio creatore ha spento la luce,e io sono stanca.

2° giorno
Comincio a distinguere qualcosa in questo buio tagliato solo dai miei pensieri e un po di luce
che passa da due fori dal muro.batuffoli di luce che mi lasciano immaginare un sole,fuori,che
tutto illumina a squarciagola.Però qui trasudano solo 2 raggi di luce,come due spaghetti in uno
scolapasta dai buchi troppo larghi;sento qualcosa ribollirmi dentro ma ho paura di rompere questo
silenzio che tutto abbraccia,fragile come un cristallo di boemia.E,a toccarlo,della stessa
vibrante corposità.Cazzo..spero che il mio destino non sia solo quello di marcire qui dentro!

3° giorno.
Oltre il legno oggi son stata toccata da calde mani umane..carezzata e poi messa in una borsa con
la delicatezza con cui si poserebbe un amante sul letto;siamo andati a fare una passeggiata,e
stavo bene pur sussultando un poco per i sanpietrini..e avevo piacevoli conati di vomito ogni
volta che accadeva.Abbiamo attraversato mezza città,senza fretta.Ho smesso di guardarmi attorno curiosa e ho posato lo sguardo su di lui.Un sorriso appen abbozzato ma sgorgante direttamente dal cuore gli corrugava le labbra mentre gli
occhi si agitavano luccicanti di un'euforia infantile,quasi curiosa.Inseguiva i suoi sogni con lo sguardo dell'arciere che segue il percorso della freccia appena
scoccata,e vedendo la sua gioia sono stata felice!cosi felice da non averlo visto andar via e da
non capire di esser stata lasciata sola,su di una gradinata.Ero cosi euforica...cominciai a
cantare e acidi odori mi uscivano dalla bocca,inebrianti,non c'è che dire.Canta.Piu forte.Poi urlai ed una fiammata rossa mi è uscita da dentro.come un pokemon mi sono evoluta,da timido pacchetto a potentedevastantebomba esplosa,in pieno rossorevelocemente,correndo,ho percorso le strade del primo piano.Lì dove era chiuso passavo distruggendo il murolì dove era aperto anchecorrevo veloce,come una siringa di adrenalina diretta nel cuore del potere..e non so dirvi quanto
tempo ho corso,tanto lacrimavo dal piacere.ma vi posso dire che non ero piu sola a cantare.Mura,specchi,sottili vasi di porcellana,tutti facevano la loro parte nel mio coroforse per questo son stata creata..per fare musica.o magari per farmi cavalcare,possedere dal bombarolo,mio amico,cosi da donargli delle potenti ali
che per quanto effimere lo possono portare a volare cosi in alto da farlo vedere anche dalla
luna.E brillare piu di lei!Lei,che ora guarda,argentea,un rosso infernale leccare la terra che le sottostà.Eravamo al'apice,anche i piani superiori scendevano a salutarmi e io li abbracciavo tutti,e tutti
erano contenti e veementi nell'accettare i roventi venti che li percossero tutti quanti,un 3\4,un
valzer al ritmo di tritolo a cui tutti parteipavano,spesso vomitando kili e kili di polvere
grigia come la civiltà che li creò...lei,lei,fredda e ormai dominata da una malsana voglia di
sterminio.ma stavolta sterminiamo NOI,tagliamo infiammiamo distruggiamo,bandiera di noi stessi
che sventola su di un cumulo di macerie da cui un fiore puo nascere piu facilmente che dal
catrame!
Io in poco mi sono affievolita e sono morta,non so se perchè sommersa dai detriti,per batticuore
o per punizione divina,essendo noi arrivati al cielo,tu ed io,a sfiorarlo,a tirar giu dio!

martedì 11 giugno 2002

Ci hai rotto - Terzo video

Rimaniamo sullo scarso andante.Il livello di palline e cerchi si alza di una punta,con la devil di meno.Non ha alcun filo logico,per quanto i pareri siano piaciuti.
Notevoli le fake Piroette,trick piuttosto divertente.

lunedì 11 giugno 2001

Giornata Tipo - Il mio secondo video

A livello italiano,il video che più è piaciuto.Più per l'idea che per la produzione immagino...
il livello rimane molto scarso,per quanto l'adattamento ad un filo logico come introdurlo in un contesto di azioni quotidiane lo valorizzi un poco.
La colonna sonora di Sunday Morning se non altro rende l'idea,ma rimane un video di bassa qualità.

domenica 11 giugno 2000

Montaggiocoleria - il mio primo video

Ok,me ne vergogno.Ma cosa devo fare, come attenuante ho che tutti hanno fatto cazzate da giovani.
Comunque, questo è stato il mio primo video,fatto fondamentalmente per un fattore cazzeggio ed esibizionismo di cui ora mi vergogno anche un po'.
Il montaggio è pessimo,la qualità video idem,i trick sono penosi con le palline,ridicoli coi cerchi e appena decenti con la devil stick.